06 gennaio 2009

Geografia: le lingue nel mondo

Nota enciclopedica
Le lingue nel mondo sono generalmente classificate in gruppi e famiglie, a secondo sia dell'area geografica che della lingua madre di provenienza, in genere una lingua antica, spesso morta.

La famiglia indoeuropea (cioè lingue originarie dell'Europa e della penisola indiana) comprende il gruppo delle lingue neolatine (come italiano, francese, spagnolo ecc.), il gruppo germanico (tedesco, fiammingo, inglese ecc.), il gruppo slavo (polacco, russo, sloveno ecc.), il gruppo indo-iranico (persiano, afgano, curdo ecc.), il gruppo indo-ario (lingue indiane e pakistane). A questa famiglia appartengono anche gruppi minori di cui fa parte il Greco.

Alla famiglia asiatica uralo-altaica appartiene il gruppo degli Ugro-finni (finlandese, estone e ungherese ecc.), turchi, mongoli e usbechi appartengono invece al gruppo dei Turco-tatari.
La famiglia più numerosa è quella cino-tibetana, con cinese, tibetano e ligue indocinesi, mentre giapponese e coreano hanno una collocazione non sicura.
La famiglia malese-polinesiana comprende le lingue parlate in Indonesia, nelle Filippine, in Polinesia e Madagascar.
La famiglia camito-semitica comprende l'Arabo e le lingue dell'Africa orientale, mentre le lingue dell'Africa nera appartengono alla famiglia bantu-sudanese.
Le lingue della famiglia amerinda occupano oggi invece un'area molto ristretta rispetto al passato: il canada settentrionale, l'area Maya in Centroamerica, l'Amazzonia e le Ande oltre alla Terra del fuoco, sebbene quasi completamente soppiantate dalle lingue coloniali: l'inglese, il portoghese e lo spagnolo.
--------------------
Autore: A. di Biase
Revisioni: -
Fonte: Compendio di Geografia umana, Dagradi-Cencini, Pàtron edizioni
Fonte iconografica: http://www.corriereuniv.it/

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti sono moderati e controllati quotidianamente.
Tutte le opinioni sono benvenute. E' gradita la pacatezza.