17 dicembre 2008

Geografia: la biodiversità e la sua conservazione

Nota enciclopedica
Per biodiversità si intende la totalità degli esseri viventi presenti sulla Terra. Dagradi e Cencini, dell'Università di Bologna, la distinguono in tre diverse manifestazioni: quella genetica, quella di specie, e quella di ecosistema, che si riferisce non tanto agli esseri viventi, ma piuttosto a ciò che li circonda, il che non è meno importante.

Certo è che non conosciamo tutta la totalità degli esseri viventi: abbiamo catalogato circa 1,8 milioni di specie (che non è poco) tra le più vicine a noi, ma il più rimane comunque sconosciuto, soprattutto per quanto riguarda animali e piante piccole o microscopiche. L'aspetto più preoccupante della questione è poi la progressiva scomparsa di gran parte di queste specie (non solo tra quelle che si conoscono), in particolare a causa de flagello della deforestazione.

Le foreste pluviali infatti, che si trovano in massima parte nella fascia equatoriale del pianeta, coprono oggi circa 8 milioni di chilometri quadrati, un'estensione molto ridotta rispetto a quella di solo qualche decennio fa, sono in via di distruzione per circa 20 milioni di ettari l'anno, con una conseguente perdita di circa il 5% annuo di tutte le specie viventi in quelle aree, che sono le più ricche di vita in tutto il pianeta. Un vero disastro che interessa particolarmente i paesi in via di sviluppo, incapaci di trovare risorse economiche al di là della sistematica distruzione dell'ambiente, oltre che meno sensibili alla questione ecologica proprio perché arrivati dopo sul piano dello sviluppo economico e quindi non ancora sufficientemente sensibilizzati e toccati sul vivo da questi problemi.

Nei paesi industrializzati la questione della tutela dell'ambiente ha invece abbondantemente passato il secolo di vita, sostenuta fin dal 1872 con la creazione del primo parco naturale negli USA, quello dello Yellowstone. Oggi, solo negli Stati Uniti i parchi naturali sono una quarantina, 300 le aree protette per una estensione pari al 3,5% della superficie totale. In Australia i parchi sono oltre 500 con una copertura oltre il 5% della supeficie del paese.

In Italia non mancano esempi prestigiosi come il Parco Nazionale del Gran Paradiso, oppure il Parco Nazionale d'Abruzzo, sfruttati, come avviene in tutto il mondo, non solo per finalità scientifiche e di conservazione della biodiversità, ma anche educative o ricreative.

Non trascurabile, soprattutto nei paesi poveri come quelli dell'africa orientale e meriodionale (Sud Africa, Kenia ecc. ) il ritorno economico garantito da queste iniziative, che è sostenuto dalle bellezze del posto. In questi paesi i proventi della gestione dei parchi sono una importante voce nel bilancio dello Stato.

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Autore: A. di Biase
Revisioni: -
Fonte dei testi: "Compendio di Geografia umana", P. Dagradi - C. Cencini, Pàtron edizioni, Bologna
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Fonte fotografica: http://www.deza.admin.ch/
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