21 febbraio 2017

Renato Pozzetto in scena al teatro Manzoni di Busto Arsizio (VA)

Al via lo spettacolo «Siccome l’altro è impegnato» che Renato Pozzetto porterà in scena al cinema teatro Manzoni di Busto Arsizio nella serata di venerdì 3 marzo, alle ore 21, nell’ ambito della stagione cittadina «BA Teatro»

Il botteghino della sala di via Calatafimi aprirà nella giornata di venerdì 24 febbraio, mentre è già attiva la prevendita on-line sul sito www.cinemateatromanzoni.it

20 febbraio 2017

17 febbraio 2017

Mostra al Ghiggini (VA)


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Corso base di PC/Internet a Lonate Pozzolo (VA)

La Biblioteca di Lonate Pozzolo, in collaborazione con il Sistema Bibliotecario “A. Panizzi” di Gallarate, organizza un corso di base di PC/Internet.
Il corso è rivolto a tutti coloro che desiderano acquisire le conoscenze fondamentali per l’utilizzo del personal computer, in modo semplice e fortemente orientato alla pratica, per imparare ad usarlo e trasformarlo in uno strumento utile e di facile uso quotidiano. Durante le lezioni, ogni iscritto potrà utilizzare un pc portatile con installato Windows 7 e Microsoft Office fornito dalla biblioteca.

PROGRAMMA:
  1. Vocabolario essenziale per iniziare ad usare il computer (file, desktop, etc...);
  2. Impariamo a conoscere il computer (unità input ed output etc...);
  3. Come accendere e spegnere il computer;
  4. Iniziare ad usare un elaboratore di testi (Microsoft Office, Word), creazione e gestione file.
  5. Creare una cartella nella propria memoria di massa e salvare in essa un file con nome;
  6. Esercitazione word;
  7. Collegamenti ipertestuali;
  8. Gestione di file/cartelle da dischi (cd -rom, hard-disk esterni, etc...).
  9. Uso del cestino;
  10. Primi approcci con internet;
  11. Scaricare files da Internet;
  12. La posta elettronica;
  13. Installare un software da Internet;
  14. Ripasso generale e test finale.
N.B.
Il programma del corso potrà subire modifiche in base alle esigenze degli iscritti.
SEDE E ORARI. Biblioteca Comunale di Lonate Pozzolo
ORARI: Saranno organizzate 2 edizioni del corso, una serale dalle 19,00 alle 21,00, in un giorno della settimana da definire, l’altra al sabato mattina.
Ogni edizione del corso sarà attivata al raggiungimento di un n. minimo di 7 partecipanti.
Posti limitati
Buona disponibilità di parcheggi auto nelle vicinanze della Biblioteca
DURATA E COSTI: 8 incontri, costo comprensivo delle fotocopie € 120,00
PER INFORMAZIONI
Biblioteca Popolare Comunale – via Cavour 21 21015 Lonate Pozzolo – tel. 0331-303620 0331-303620

Biblioteca.comunale@lonatepozzolo.gov.it

15 febbraio 2017

LA STRAGE PARTIGIANA DI MATERA di Giuseppe Domenico Nigro

LA STRAGE PARTIGIANA DI MATERA
Storia di una”Rivoluzione d’Ottobre” in piena Guerra

La storia ricorda la strage di Matera avvenuta il 21 settembre del 1943, allorché i nazifascisti fecero saltare in aria il Palazzo della Milizia, dove erano imprigionati sedici detenuti. La storia ricorda lo stanziamento del secondo corpo d’armata polacco a Matera tra il 1944 e il 1946. Eppure non ricorda l’eccidio di 1800 civili perpetrato dall’amministrazione comunale comunista “partigiana” nella primavera del 1944. D'altronde è sempre vero che la storia la scrivono i vincitori! Per 19 mesi, dal settembre del 1943 all’aprile del 1945 l’Italia vive uno dei momenti più drammatici della sua storia, è divisa in due tronconi: il Regno del Sud, guidato dal Re Vittorio Emanuele III e dal Governo Badoglio e l’Italia del Nord, guidata ancora da Mussolini, la Repubblica Sociale Italiana. Di solito si parla di Resistenza e di eccidi subiti e perpetrati anche dai partigiani al Nord, ma non al Sud. Questa volta è Matera la protagonista di un eccidio mai udito: 1800 civili, perpetrato dall’amministrazione comunista, in carica dal novembre del 1943 all’aprile del 1945. La notizia non sfugge ad un giornale francese: l’”Ouest-Eclair”, il quotidiano di Rennes, in data Venerdì 7 aprile del 1944. Questo periodico mette la notizia in prima pagina e riporta: i giornali del Nord d’Italia rivelano uno scandalo politico che ha avuto per oggetto la piccola città di Matera, ad amministrazione comunista. Possiamo anche capire che i giornali del Nord avessero potuto un po’ esagerare, ma non possiamo negare questa verità storica, anche se scomoda. Il giornale infatti precisa che ci fu un tentativo di “bolscevizzazione”, con l’applicazione degli stessi metodi in un uso nell’Unione Sovietica staliniana. In pratica fu applicata una grande purga che colpì soprattutto commercianti, artigiani, avvocati, notai e preti. Negozi e case vengono saccheggiate. Alcuni sacerdoti, accusati di avere una mentalità capitalista, sono arrestati e condannati a morte. Le Chiese vengono occupate e trasformate in sezioni comuniste. Qualcosa di simile era accaduto durante la Rivoluzione Francese, quando i conventi erano stati trasformati in club politici e Nôtre Dame era diventata il Tempio massonico della Dea Ragione. Neppure i Giacobini, però, erano arrivati a tanto! A far da capolino a questa rivoluzione bolscevica materana c’era e circolava in giro una vera e propria armata rossa, la quale seminava la violenza contro la popolazione: più di 1800 persone sono state massacrate! Tanto fu eclatante questo eccidio di Matera che dovette intervenire l’esercito da Bari. I giornali del Governo Badoglio nascondono l’accaduto: è una verità troppo scomoda! Tutti i responsabili e i colpevoli materiali dell’eccidio sono amnistiati per ordine degli agenti staliniani, recatisi a Bari apposta per l’accaduto. Rientrati a Matera, costoro ebbero addirittura un’accoglienza trionfale dal popolo. Rispolverare questa pagina dimenticata della nostra storia ci deve far riflettere su due cose: innanzitutto sulla verità, anche se scomoda e se qualcuno ha sbagliato, o nazista, o comunista che sia, bisogna dirlo! Poi ci deve far riflettere sulle responsabilità: le stragi e le violenze, da qualsiasi parte provengano, sono da condannare. Sennò facciamo come le fosse di Katyn: i sovietici danno la colpa ai nazisti, ma sono stati loro a fucilare undicimila ufficiali polacchi. La strage di Matera va iscritta allora tra le stragi partigiane, come quelle di Oderzo, di Pescarenico, di Cadibona, di Rovetta, di Lovere, di Ponte Crenna, di Vercelli, di Schio, di Avigliana, di Torino, di Agrate, di Biella, di Codevigo, e di tante altre.

Giuseppe Domenico Nigro

13 febbraio 2017

11 febbraio 2017

Insomnia di Stephen King, recensito da Miriam Ballerini

INSOMNIA                   di Stephen King
© 1994 Stephen King  - © 1995 Sperling & Kupfer Editori S.p.A.
Pag. 744  €8,33   ISBN 88-8274-195-8  86-1-02

Questo romanzo ha per protagonisti degli anziani e prende spunto da un problema che spesso accompagna le loro notti: l’insonnia.
Insomnia è ambientato nella Derry post It. Vi troviamo molti riferimenti che ci riportano alla memoria i fatti accaduti in quel romanzo e alcuni intelligenti riferimenti ai libri della saga La torre nera.
King, come sempre, è abile nel lanciare questi sassolini che sanno creare ampi cerchi nel lago dei suoi libri “comunicanti”.
Ralph Roberts, un signore anziano, dopo la morte della moglie non riesce più a dormire, se non per poche misere ore per notte.
Ciò che più lo turba è il cominciare a vedere strani personaggi che nessuno vede, nonché delle aure colorate, intorno alle persone. La loro essenza vitale?
Ben presto dovrà affrontare un’avventura soprannaturale e in questo non sarà solo, ma verrà aiutato da Lois, una cara vicina di casa con il suo stesso problema, l’insonnia, e il suo stesso dono: il vedere quel mondo che è la porta verso un’altra dimensione.
Ecco, allora, che King chiama questi personaggi che stanno in quel limbo, incaricati di togliere la vita, con i mitici nomi di Cloto, Lachesi e Atropo.
Ralph e Lois dovranno salvare un bambino che, se tolto alla vita ora, non potrebbe adempiere a un compito vitale che lo aspetta nel futuro.
Mentre Derry è alle prese con l’arrivo di una nota abortista, contrastata dagli amici della vita, personaggi presi da un altro libro di King Rose madder, i due anziani dovranno comprendere come fare per riuscire nella loro impresa.
Apprezzabile in questo libro è la descrizione del mondo visto dagli anziani, dalla loro vita tenuta ai margini.
King, pur scrivendo di storie fantastiche, non manca mai di rivestirle di un senso nel quale ricono-scersi.
Il finale è commuovente e quando ci si arriva, ci si accorge di essersi affezionati ai personaggi che per tante pagine ci hanno accompagnato.

© Miriam Ballerini