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Nel segno dello Zodiaco

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NEL SEGNO DELLO ZODIACO di Mario Zodiaco Con 56 pagine di foto storiche e illustrazioni d'epoca Gingko Editore ISBN: 978-88-95288-04-8 L’incredibile storia dell’uomo che portò in Europa le Dune buggies, inventò il Motor Show, fu vittima di un clamoroso caso giudiziario internazionale, si trovò coinvolto in una sommossa carceraria in Argentina, venne assaltato in mare dai pirati, gambizzato da un ragazzino, e visse i terribili giorni dell’invasione americana di Panama con la controversa deposizione di Noriega. Un’autobiografia avvincente come un romanzo, corredata da numerose foto storiche e documenti, una successione coinvolgente di ritratti e di aneddoti riguardanti i personaggi del motorismo italiano e internazionale degli anni Sessanta e Settanta, ma soprattutto una lucida testimonianza di una vita vissuta senza risparmio all’insegna dell’avventura e del rischio, della fantasia e del sacrificio quotidiano, che può essere anche letta in chiave di parabola, a tratti commovente, de...
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Cinema – la recensione di Bruna Alasia IO VI TROVERO’ Con Liam Neeson, Maggie Grace, Famke Janssen, Xander Berkeley, Katie Cassidy, Olivier Rabourdin, Leland Orser Regia di Pierre Morel Bryan Mills (Liam Neeson) è un agente segreto in pensione, che ha deciso di spendere tutte le energie per recuperare l’affetto della figlia diciassettenne che vive insieme alla ex moglie e al suo nuovo marito, facoltoso e potente. La ragazza vuole partire per fare le vacanze a Parigi e implora il padre di concederle il permesso: lui lo darà, ma con molta riluttanza. Le angosce dell’ex agente segreto nei confronti di un viaggio verso una capitale sconosciuta, allorché la ragazzina viene rapita insieme a una amica per essere destinata al traffico della prostituzione, risultano fondate e premonitrici. Prima che sia venduta come schiava suo padre ha 96 ore per riportarla a casa: un tempo stretto che lo trasforma in un invincibile Rambo… La sceneggiatura, firmata anche da Luc Besson – regista di “ Nikita ”...

Recensione: "Essere cristiani in Cina" di Alberto Rosselli

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Pagg. 110 - Euro 12,00 Gianni Iuculano Editore info@iuculanoeditore.it http://www.iuculanoeditore.it Breve storia di una comunità spirituale sempre in bilico tra annientamento e speranza Sebbene la Repubblica Popolare Cinese continui a dichiararsi un Paese ateo , in realtà esso conta al suo interno una popolazione religiosa costituita da ben 540 milioni di individui (su un totale di 1 miliardo e 300 milioni di abitanti) dei quali, tuttavia, soltanto 300 milioni dichiarerebbero apertamente la propria fede per non incorrere in discriminazioni da parte dello Stato. Nonostante l’articolo n. 36 della Costituzione consenta a tutti i cittadini di esercitare “ libertà di credo ”, in questo vasto Paese l’essere professanti costituisce ancora un handicap di non poco conto, un effettivo status di ‘diversità’ che può precludere il beneficio dei più elementari diritti umani. Una situazione dolorosa e paradossale se si considera che a partire dagli anni Novanta in Cina nessuno crede più al mito del...

Shiller e Goethe, un'amicizia senza "tu"

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di Augusto da San Buono “ Friederich Schiller influì come nessun altro sulla formazione del borghese ottocentesco di media cultura”, scriverà Goethe , subito dopo la prematura morte del più giovane amico, avvenuta circa duecento anni fa. E al suo grido di dolore – “Egli era un genio, ed era nostro!" – farà eco in tutta Europa il rimpianto di chi lo venerava come il cantore della libertà, della giustizia, l’artista che aveva il culto del bello e del buono. In effetti, Schiller, con il suo genio del teatro, del quale ha avuto un intuito e un istinto come pochi altri autori al mondo, con quel suo fare un teatro da “tribunale dell’anima e specchio dei tempi” riusciva ad infiammare le folle come nessuno era stato capace prima di lui, in Germania, ma anche altrove. Schiller, con il suo titanismo ribelle, l’amore delle antitesi estreme, (il buono e il cattivo, i fratelli nemici, l’oppressore e la sua vittima), il culto della natura come sfrenatezza vitalistica, l’esaltazione dell...
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Cinema – la recensione di Bruna Alasia GRACE IS GONE Regia di James C. Strouse Con John Cusack, Shélan O’ Keefe, Grace Bednarczyk, Alessandro Nivola, Doug Dearth, Dug James Uscita 1 agosto 2008, durata 85 minuti Un bravo ragazzo americano (John Cusack), la cui vita è programmata come tanti, vede infrangersi il sogno della carriera militare per un indebolimento alla vista che gli costa l’esonero. Padre di una bambina dodicenne (Shélan O’Keefe) e di una di otto (Gracie Bednarczyk), ora sbarca il lunario lavorando in un negozio di articoli per la casa. Il giovane, impacciato e insicuro, si trova ad allevare le figlie in solitudine, giacché sua moglie - circostanza non comune ma infelicemente al passo con le “pari opportunità” - è al fronte in l’Iraq. L’uomo fa del suo meglio per identificarsi in un ruolo al quale non è stato educato, non sempre vi riesce e le bambine sentono profondamente la mancanza della madre. La quotidianità scorre lenta, quasi noiosa, finché un giorno due ufficiali b...

"La vita con i miei occhi" di Silvana Stremiz

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LA VITA CON I MIEI OCCHI di Silvana Stremiz © Aletti Editore 2007 ISBN 978-88-7680-196-9 Pag. 78 € 13,00 Recensire un libro di poesia non è mai semplice, perché è come entrare in una camera privata. Questo accade, soprattutto, con autori che nelle loro parole mettono tutto il loro sentire, con semplicità e sensibilità. Ecco che il critico, in queste occasioni, ha paura di comportarsi come il classico elefante in un negozio di porcellane! La Stremiz, ecco perché ho fatto questa premessa, è una donna estremamente sensibile, di una emotività semplice e cristallina. Nei suoi brani non troviamo la mano di un poeta esperto, ma versi intessuti di concetti porti al lettore senza fronzoli. Nel suo scrivere spiccano i valori autentici della vita che non è mai un male ricordare. I suoi occhi si posano sui tasti più puri: quelli della vita, della speranza, dei ricordi. Descritti con un radicato ottimismo. “Non ci sono sogni irrealizzabili, ma solo sogni non realizzati”. La certezza cede solo quan...
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I racconti di Versailles – 17 – di Bruna Alasia MOZART E MARIA ANTONIETTA Racconto diciassettesimo La reggia di Versailles era stata concepita ai tempi di Luigi XIII come un luogo di ritiro e di protettiva solitudine. La sua architettura in origine semplice, modesta e intima, era divenuta magnifica solo con l’avvento di Luigi XIV, il re Sole, che influenzato dalla cultura italiana dei parenti aveva seguito il loro stile rifacendolo in grande soprattutto a partire dai giardini. Boschetti, cascate, labirinti, teatri d’acqua riecheggiavano in fondo quelli di Frascati e di Bagnaia ma con una inimitabile apertura verso l’infinito. Tale prospettiva si palesò a Luigi XVI e Giuseppe II quando arrivarono alla terrazza situata sopra la fontana di Latona, sulla quale svettava una ninfa di bronzo. Quel 24 maggio 1777 l’orizzonte pulito inquadrava il viale che conduceva al bacino di Apollo, adagiato tra la vegetazione. - Wunderbar… - mormorò l’imperatore austriaco guardando con la coda dell’occhio...