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Cinema – la recensione di Bruna Alasia GRACE IS GONE Regia di James C. Strouse Con John Cusack, Shélan O’ Keefe, Grace Bednarczyk, Alessandro Nivola, Doug Dearth, Dug James Uscita 1 agosto 2008, durata 85 minuti Un bravo ragazzo americano (John Cusack), la cui vita è programmata come tanti, vede infrangersi il sogno della carriera militare per un indebolimento alla vista che gli costa l’esonero. Padre di una bambina dodicenne (Shélan O’Keefe) e di una di otto (Gracie Bednarczyk), ora sbarca il lunario lavorando in un negozio di articoli per la casa. Il giovane, impacciato e insicuro, si trova ad allevare le figlie in solitudine, giacché sua moglie - circostanza non comune ma infelicemente al passo con le “pari opportunità” - è al fronte in l’Iraq. L’uomo fa del suo meglio per identificarsi in un ruolo al quale non è stato educato, non sempre vi riesce e le bambine sentono profondamente la mancanza della madre. La quotidianità scorre lenta, quasi noiosa, finché un giorno due ufficiali b...

"La vita con i miei occhi" di Silvana Stremiz

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LA VITA CON I MIEI OCCHI di Silvana Stremiz © Aletti Editore 2007 ISBN 978-88-7680-196-9 Pag. 78 € 13,00 Recensire un libro di poesia non è mai semplice, perché è come entrare in una camera privata. Questo accade, soprattutto, con autori che nelle loro parole mettono tutto il loro sentire, con semplicità e sensibilità. Ecco che il critico, in queste occasioni, ha paura di comportarsi come il classico elefante in un negozio di porcellane! La Stremiz, ecco perché ho fatto questa premessa, è una donna estremamente sensibile, di una emotività semplice e cristallina. Nei suoi brani non troviamo la mano di un poeta esperto, ma versi intessuti di concetti porti al lettore senza fronzoli. Nel suo scrivere spiccano i valori autentici della vita che non è mai un male ricordare. I suoi occhi si posano sui tasti più puri: quelli della vita, della speranza, dei ricordi. Descritti con un radicato ottimismo. “Non ci sono sogni irrealizzabili, ma solo sogni non realizzati”. La certezza cede solo quan...
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I racconti di Versailles – 17 – di Bruna Alasia MOZART E MARIA ANTONIETTA Racconto diciassettesimo La reggia di Versailles era stata concepita ai tempi di Luigi XIII come un luogo di ritiro e di protettiva solitudine. La sua architettura in origine semplice, modesta e intima, era divenuta magnifica solo con l’avvento di Luigi XIV, il re Sole, che influenzato dalla cultura italiana dei parenti aveva seguito il loro stile rifacendolo in grande soprattutto a partire dai giardini. Boschetti, cascate, labirinti, teatri d’acqua riecheggiavano in fondo quelli di Frascati e di Bagnaia ma con una inimitabile apertura verso l’infinito. Tale prospettiva si palesò a Luigi XVI e Giuseppe II quando arrivarono alla terrazza situata sopra la fontana di Latona, sulla quale svettava una ninfa di bronzo. Quel 24 maggio 1777 l’orizzonte pulito inquadrava il viale che conduceva al bacino di Apollo, adagiato tra la vegetazione. - Wunderbar… - mormorò l’imperatore austriaco guardando con la coda dell’occhio...

"Se consideri le colpe" di Andrea Bajani

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SE CONSIDERI LE COLPE di Andrea Bajani © 2007 Giulio Einaudi Editore ISBN 978-88-06-18719-4 Pag. 170 € 14,00 Lorenzo, dopo anni che è stato abbandonato dalla madre, la quale ha lasciato lui piccolo col padre, per un altro uomo, si reca al funerale della donna. Loro erano rimasti in Italia, mentre Lula, sua madre, si era trasferita in Romania dove aveva aperto una fabbrica di macchine dimagranti. È un libro breve, piacevole da leggere, con frasi toccanti per la loro capacità di dare importanza anche alle piccole cose. Lorenzo si racconta, attraverso il ripercorrimento della sua infanzia con accanto quella madre stravagante, ma giocosa e presente. Con un padre ombra, eclissato dalla verve di Lula. Ma poi, Lula comincia i suoi viaggi sempre più frequenti in Romania, fino a quando non torna più. Diventa solo una voce al telefono, prima settimanale, poi mensile e poi… Intreccia una relazione con il suo socio, anche lui italiano, uno dei tanti che si sono trasferiti in Romania per fare fort...

Carmen nocturna - Racconti

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CARMEN NOCTURNA Introduzione di Domenico Nigro Presentazione di Steve Sylvester Edizioni Tabula fati - Pagg. 64 La poesia gotica in particolare fa leva su Carmen nocturna, quella parte “sospesa” della nostra anima che non conosciamo mai perfettamente, che rimane ignota, latente, sospesa, appunto, nell’aria sopra le righe del nostro vivere quotidiano. Ecco quindi una raccolta di piccole opere dove gli elementi soprannaturali così presenti e così importanti non sono altro che l’espressione codificata delle nostre paure comuni, dei nostri desideri inconfessabili, di tutte le inquietudini che ci accompagnano fin dall’infanzia. L’orrore, la mostruosità, la paura, costituiscono la più straordinaria molla dell’immaginario sociale e con la loro funzione catartica e tentatrice fungono da reagente a questo mondo schematizzato e vincolato da dogmi e regole, aiutandoci a liberarci dalle tensioni dei nostri tempi. Libero circuito culturale, da e per l'Insubria. Scrivici a insubriacritica@gmail....

"Duma Key" di Stephen King

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DUMA KEY Stephen King © 2008 Sperling & Kupfer Editori S.p. A. ISBN 978-88-200-4506-7 86-I-08 € 19,90 pag. 743 Duma Key è un’isola della Florida, e Edgar Freemantle ci arriva deciso a ricominciare, dopo una dura batosta ricevuta dalla vita. Sposato con Pam, con due figlie, Edgar era un costruttore, fino a quando una gru non gli cade sull’auto e gli trancia il braccio destro. Dura è la riabilitazione e ancora più dura è continuare quando Pam, sua moglie, gli comunica la sua decisione: vuole divorziare da lui, perché Edgar è diventato un’altra persona. Ha tentato di strangolarla e lei ne ha paura. Certo, Edgar non riesce a controllare la sua ira, quando non gli escono le parole giuste, quando in un discorso dice una cosa per l’altra. Il suo terapista arriva a consigliargli di scaricare la sua rabbia su una stupida bambola di stoffa. Eppure, funziona. Solo che è troppo tardi. Il suo matrimonio è sfasciato e lui decide di partire, di ritirarsi su quell’isola che pare averlo chiamato da...

"Fuga dal monsone" di Marco Biaz

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Due cartine e 46 illustrazioni di viaggio con una postfazione dell'autore Edizioni Gingko Collana: Bianca - Le bussole. Genere: romanzo. Pagg: 244 Nel 1996 Marco Biaz raccolse i suoi bagagli di viaggio, i suoi appunti, e iniziò a scrivere questa storia partorita due anni prima nel corso del suo viaggio di ritorno dal Sud Est asiatico. Aveva girovagato in lungo e in largo per India, Sri Lanka, Nepal, Bangladesh, Thailandia, Malesia, Indonesia, zaino in spalla, per 12 mesi, in solitaria. Durante quel viaggio aveva conosciuto viaggiatori provenienti da ogni angolo dal mondo, dei quali aveva annotato storie, sogni, itinerari, fallimenti. Impiegati, hippy attempati, musicisti, hostess, raccoglitori di tulipani, trekker, sognatori, spacciatori, finti guru, futuri barman berlinesi. Ciò che li accomunava era il viaggio inteso come bivio, soluzione ai problemi o punto di rottura definitivo. Erano accomunati dalla diserzione dal regime routinario. Erano nuovi viaggiatori, esploratori, avvent...