10 maggio 2016

IL BAZAR DEI BRUTTi SOGNI di Stephen King recensito da Miriam Ballerini

IL BAZAR DEI BRUTTi SOGNI                            
di Stephen King
© 2016 Sperling & Kupfer
ISBN 978-88-200-6008-4
Pag.500   € 19,90

Nuovo lavoro del maestro.
Una raccolta di racconti che, a differenza di altre raccolte, non presentano racconti lunghi, ma storie brevi, per lui.
Il bazar dei brutti sogni è, come dice il titolo stesso, un insieme di incubi trasformati in tante storie.
Nell’introduzione King invita il suo fedele lettore a compiere un viaggio insieme a lui: “Forza, siediti accanto a me. Avvicinati. Tanto non mordo. Però… ci conosciamo da secoli e forse sai che non è proprio vero. O mi sbaglio?”
Leggo King dal suo primo libro uscito nel 1970 (ovviamente ho avuto il piacere di godermelo un bel po’ dopo la sua uscita, visto che il ’70 è il mio anno di nascita!); pochi sono i suoi libri che mi hanno delusa. Molti li ho letti d’un fiato, senza mai stancarmi di farmi prendere per mano dalla sua
abilità di narratore.
Anche in questo caso ha delineato personalità varie, mai banali; amalgamandole con storie incredibili.
Una piacevole particolarità è che, all’inizio di ogni racconto, King ha scritto una breve lettera, svelando come sia nata l’idea per quello scritto, o aggiungendo dei particolari. Mentre, alla fine di ognuno, c’è scritto a chi è dedicato questo o quel lavoro.
Leggerete quindi di macchine carnivore, o di un bambino veramente cattivo. Ci darà un’immagine dell’aldilà, tutta sua; oppure avrete modo di leggere delle sue poesie.
I racconti sono molti, svariati gli argomenti toccati; fra tutti solo un paio non mi sono piaciuti.
Forse questa frase può rimarcare ancor più il perché del titolo: «Dove prende le sue idee» e «Da dove le è venuta quest’idea» sono due domande ben distinte. Alla prima non si può rispondere. Alla seconda qualche volta so dare una risposta, ma il numero di casi in cui non sono in grado di farlo è sorprendentemente elevato, perché le storie sono come sogni.
Oltre al piacere della lettura, troviamo sempre più la sua personalità, quella di un uomo che si svela attraverso le parole scritte e che non nasconde mai i suoi errori. Con lui funziona la formula che, anche i suoi sbagli, vengono usati e diventano racconti fantastici. Non si butta via niente!

© Miriam Ballerini

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