23 gennaio 2009

Naviga on line una “bufala” degna di Cagliostro
di Bruna Alasia

I Maya sono i popoli che parlano la lingua omonima e che vivono nel sud del Messico e nella parte settentrionale dell'America Centrale. La loro civiltà archeologica ha dato prova di stupefacenti calcoli astronomici e, secondo alcuni studiosi, il loro celeberrimo e antichissimo calendario sarebbe più preciso del nostro. In internet da tempo si scrive che l’ultima era Maya avrà termine alle ore 11.11 del 21.12.2012, giorno in cui il solstizio d’inverno intersecherà l’equatore galattico, quel sistema cioè di coordinate celesti centrato sul sole e allineato con il centro della via lattea. Sempre secondo i Maya, la striscia scura in mezzo alla via Lattea rappresenta il Regno del Serpente, ovvero l’impero del male perché è un serpente che si mangia la propria coda.
Nel web, da tempo, migliaia di persone stanno navigando terrorizzate dalla fine del mondo al punto che vengono reclamizzati i libri più disparati sull’argomento. Buon segno perché significa aver fiducia nella sopravvivenza della specie. I titoli però fanno impressione: “Un’indagine scientifica sulla fine della civiltà”, “2012: l’apocalisse secondo un’antica profezia del popolo Maya”, “L’ultimo mistero dei Maya”, “Un segreto per il futuro prossimo”, “Kryon Rivelazioni sul 2012 e la nuova era”, “La rinascita di una nuova civiltà”.
Numerose le catastrofi che surriscaldano la fantasia dei naviganti: le principali sono la paura della terza guerra mondiale, lo scioglimento totale dei ghiacci, la sommersione delle terre. Molti hanno visto Voyager, programma televisivo che si è occupato delle teorie intorno alla data suddetta, e ne dibattono nei blogs.
Ma nella rete corre altresì una notizia sconvolgente: il 21 dicembre del
2012 la rotazione della Terra sul proprio asse subirà una fermata che durerà 72 ore per poi riprendere a girare in senso contrario, con la conseguente inversione dei poli magnetici. Questa fermata darà probabilmente luogo a eventi climatici e sismici anomali di grandi proporzioni e l’umanità subirà molte perdite. Il tutto suffragato da un linguaggio ermetico e pseudoscientifico che incute soggezione.
Tali atteggiamenti non sono nuovi: l’esponente più illustre di questa categoria umana fu Giuseppe Balsamo, conte di Cagliostro, vissuto nella seconda metà del secolo XVIII. Il conte di Cagliostro era siciliano, parlava nel suo dialetto che veniva scambiato per arabo, dissertando di cose mai studiate: teologia, morale, storia. Era convinto di godere di “uno speciale favore di Dio” che gli dava poteri soprannaturali: suggestionava i bambini affinché vedessero immagini angeliche o sapessero predire il futuro. Cagliostro stesso credeva fermamente di aver avuto una visione nella quale Enoch ed Elia gli avevano richiesto di fondare il rito Egizio e di propagarlo: culto massonico che si esprimeva attraverso canti liturgici, preghiere, fumi di incenso e una precisa numerologia che calcolava le ore di adorazione.
Magia, mistero e arcano ci hanno affascinati da bambini, basta vedere il successo planetario di Harry Potter, ma alcune di queste suggestioni sono insite in noi e ci accompagnano anche durante la maturità. Per questo vi sono persone inclini a crederci anche nell’epoca del computer.
Ma che la terra si possa fermare e invertire la rotta è stata definita soltanto una "bufala" da un telegiornale scientifico quale il TG3 L.I.S. Dormiamoci sopra, fiduciosi di poterci svegliare la mattina del 21 dicembre 2012 cantando quella vecchia canzone di Jimmy Fontana che dice

Gira il mondo gira
nello spazio senza fine...
Il mondo non si è fermato mai un momento,
la notte insegue sempre il giorno
ed il giorno verrà!

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