01 novembre 2007

"Infect@" di Dario Tonani

di Anna Anselmi
Nel ventre di una Milano multietnica, livida e cupa, popolata di uomini e cartoni animati, una nuova droga si sta propagando con effetti devastanti. La si assume per via retinica, provocando allucinazioni più reali della realtà. Un poliziotto, Lapo Montorsi, indaga, mentre un ex poliziotto, Cletus, a sua volta un drogato dei +toon, si trova nelle mani un tera disc, per riprendersi il quale c'è chi è disposto anche a uccidere. Nell'anno 2025 si scatena così una serrata corsa contro il tempo, due notti e un giorno, lungo meandri misteriosi e intricati, fino all'inaspettata rivelazione finale. E' il noir fantascientifico “Infect@” di Dario Tonani, pubblicato da “Urania” Mondadori. Dario Tonani, giornalista, autore di tre romanzi brevi (per Perseo Libri, Solfanelli e Ucronia) e di numerosi racconti, ha inaugurato un progetto, che dovrebbe articolarsi in una serie di racconti. Il primo è uscito su “Urania” di ottobre, il secondo sarà compreso nel libro “Gli occhi dell'Hydra” (edizioni Domino). Filo conduttore l'ambientazione metropolitana creata per “Infect@”, rilettura a tinte fosche della Milano di oggi, della quale nel libro si ritrovano, sia pur stralunati e immersi nello sfacelo totale, puntuali riferimenti topografici. “Infect@” è densa di citazioni dalla cultura pop: film come “Blade Runner” ("nell'onnipresenza della pioggia") e “Ghost Busters” (la gigantesca Betty Boop che ha un ruolo fondamentale nella vicenda), ma soprattutto i cartoni animati, dei quali il dj radiofonico Crash B., ogni due capitoli, racconta da par suo la storia. «Ho un figlio di 13 anni, Nicolò, che mi ha fatto fare una scorpacciata incredibile di cartoni animati,» spiega Dario Tonani, riguardo una delle idee principali del romanzo: l'interazione tra uomini e cartoon, alla “Chi ha incastrato Roger Rabbit?”. «A furia di assumerli, ho scoperto che mi piacevano. Mi sono documentato moltissimo sui classici, su come vengono realizzati, sui grandi disegnatori e sceneggiatori del passato». Grande appassionato di fantascienza, in particolare di Philip K. Dick, Tonani apprezza molto tra gli scrittori di oggi l'inglese Richard K. Morgan, affine a lui anche nel disegnare un futuro metropolitano angosciante e disperato.
(Post inserito su indicazione di Tabula Fati)
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