07 luglio 2006

"Passaggi d'anima" di Andrea Marcucci

di A. di Biase
Andrea Marcucci – giovane poeta autore della breve raccolta di liriche “Passaggi d’anima”, pubblicato nel 2001 dall’editore ragusano Libroitaliano - non appare del tutto consapevole della brillantezza e dell’universalita’ del percorso compiuto dalla propria poesia negli ultimi anni. E’ un uomo comune Marcucci, che non profuma affatto di salotto. Ad incontrarlo non e’ detto si riesca a cogliere immediatamente la sua sensibilita’ che si nasconde dietro un ego per nulla ingombrante il quale, perfettamente calato nel quotidiano, non emerge mai se non per dichiararsi debolmente attraverso una certa assenza di senso pratico che caratterizza la persona.
La sua raccolta di poesie, il suo viaggio, che si legge in mezz’ora con passaggi di una certa intensità emotiva, ha molto poco di celebrale, ma si scorre volentieri perche’ rivela il vissuto di un uomo il quale, con l’ausilio di una misteriosa chimica che sembra averlo posseduto, ha trasformato il pianto in acqua di ruscello.

La risposta di un poeta
Tarda ad arrivare
Si perde nei vicoli
Che conducono al dolore
E a ritrovar la strada….
Indugia.
Piu’ interessato al viaggio
Che alla meta
Sta nella fatica del vivere
La liberta’ del cuore
E questo navigare … e’ il suo
Riuscire a trasformare il pianto
In acqua di ruscello
E le paure di un continuo mutare
In solide barche
Che attraversino il fiume.

(Passaggi d’anima, Andrea Marcucci, Edizioni Libroitaliano, 2001)

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