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SCIPIONE CICALA, GRANDE AMMIRAGLIO OTTOMANO a cura di Giovanni Gatto

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SCIPIONE CICALA, GRANDE AMMIRAGLIO OTTOMANO Se amate Fabrizio De André, ricorderete di certo l’album CREUZA DE MA’, la sua opera più complessa, cantata in un dialetto ligure che suona ostico e duro, contaminato di cadenze sarde, su suoni mediterranei dal fascino di un arabesco di moschea. Nell'album c’è una bella canzone che si chiama SINÀN CAPUDÀN PASCIÀ (qui su YOUTUBE: https://youtu.be/LnVEAPypT6E), che racconta la storia di un marinaio genovese che da uomo libero si ritrova schiavo, a remare su uno sciabecco turco, e poi di nuovo uomo libero, ricco e potente. De André si era vagamente ispirato ad una storia vera, quella di Scipione Cicala, rampollo di una antica famiglia genovese (il loro palazzo sorge ancora in Piazza dell’Agnello) che neanche ventenne, nel 1560, fu catturato dai pirati ottomani e, condotto in catene a Istanbul, fu costretto a scegliere tra la morte e la conversione all’Islam. Scipione scelse la conversione e assunse il nome di Yusuf Cìgalazade (“Figlio di Cic...

Una serata all'opera a Maccagno (VA)

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Compagnia Lost Movement 29 gennaio ore 20 Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4 Milano

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  Compagnia Lost Movement 29 gennaio ore 20  Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4 Milano Giovedì 29 gennaio alle ore 20.00 alla Fabbrica del Vapore  la stagione  it’s a little bit messy  promossa da Fattoria Vittadini apre con  Lost Movement , compagnia Under35 fondata nel 2011 a Milano dal coreografo Nicolò Abbattista e dal dramaturg Christian Consalvo . O  di Abbattista/Consalvo è un incontro tra due persone qualsiasi alla ricerca della propria identità nel mondo del calcio, uno sport che impone un atteggiamento standardizzato o mette ai margini. Segue  From C. to You  di Giovanni Careccia e Christian Consalvo dà invece corpo e voce a pensieri, ombre e suggestioni inconfessabili di un uomo qualsiasi. it's a little bit messy   prosegue sino a maggio con un appuntamento mensile.

Incontro con gli scrittori a Castiglione Olona (VA)

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Human Geographies: From Roots to Horizons a RossoCinabro Roma

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Human Geographies: From Roots to Horizons Rome Contemporary 2026 28 Gennaio – 28 Febbraio 2026 Rossocinabro Via Raffaele Cadorna, 28 00187 Roma A cura di Joe Hansen Entrata libera Siamo orgogliosi di presentare Human Geographies: From Roots to Horizons, (Geografie  Umane: Dalle Radici agli Orizzonti), un percorso espositivo progettato per esplorare l'intricata  trama della nostra esistenza nel mondo moderno.  Share your photos by tagging the official profiles: Facebook @rossocinabrogallery Instagram @rossocinabro_gallery Twitter @rossocinabro Hashtags #rossocinabro #rossocinabrogallery #arte #romecontemporary2026 #humangeographiesfromrootstohorizons

intelligenza artificiale ChatGPT crea dipendenza? Sintomi e segnali da riconoscere a cura di Roberto Pozzetti

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  intelligenza artificiale  ChatGPT crea dipendenza? Sintomi e segnali da riconoscere L’utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale come ChatGPT può trasformarsi in dipendenza. Il 41% degli adolescenti italiani si affida alla IA nei momenti di difficoltà emotiva. Esperti evidenziano due segnali critici: perdita del ragionamento autonomo e preferenza per relazioni virtuali La   dipendenza dall ‘intelligenza artificiale  rappresenta una nuova frontiera delle addiction contemporanee, sempre più diffusa tra adolescenti e adulti che ricorrono quotidianamente a strumenti come  ChatGPT , Gemini o assistenti vocali. Indice degli argomenti   Dall’internet addiction disorder alla dipendenza specifica da IA Adolescenti italiani e IA: dati allarmanti sul ricorso emotivo L’intelligenza artificiale non è intelligente: la prospettiva di Floridi Limiti e rischi degli assistenti virtuali: yes-men digitali I due segnali critici della dipendenza da intelligenza artifici...

Dante a Genova di Giovanni Gatto

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DANTE A GENOVA Magari era meglio se intitolavo questo pezzo: “Dante a Genova???”, con almeno tre punti interrogativi… Infatti, che il SOMMO POETA, fondatore della lingua italiana, sia mai stato nella nostra città è possibile e forse anche molto probabile, ma non è certo: non ci sono documenti, né lettere, né tracce del suo passaggio. Benissimo! Così posso sbizzarrirmi con la fantasia e raccontare una storia, che poi, magari, tanto fantastica forse non è! Correva l’anno 1311 e sul “Soglio di Pietro” sedeva PAPA CLEMENTE V, le cui chiappe però poggiavano saldamente, non a Roma, bensì su una comoda poltrona, fasciata di pelli di ermellino, in Avignone, sostenuto dal Re di Francia FILIPPO IL BELLO. Lo scettro dell’Impero, che in pura teoria comprendeva Germania e gran parte dell’Italia, era nelle mani di ARRIGO VII DI LUSSEMBURGO, in perenne guerra con i due “Compagni di Merende” francesi, di cui sopra. “E Dante?” chiederete voi…. Dante era stato cacciato da Firenze nel 1302, pena la morte...