14 ottobre 2010

L'ora dei tea party - recensione

Marco Respinti

L'ORA DEI "TEA PARTY"
Diario di una rivolta americana






Il popolo degli Stati Uniti d’America è giunto a saturazione. Il “cambiamento” promesso dal presidente Barack Hussein Obama è una delusione colossale. Dal 19 febbraio 2009 la reazione alle politiche perseguite dalla sua Amministrazione ha preso forma attraverso una rivolta popolare e piuttosto trasversale di natura fiscale, i “Tea Party”: un richiamo alla storia e alle tradizioni politiche del Paese, un appello allo “spirito del 1776” e al conservatorismo costituzionale, una formula felice e accattivante.
I “Tea Party” crescono, di continuo, in tutto il Paese. Sono cenacoli informali, riunione di poche decine di persone oppure raduni con migliaia di partecipanti, alcuni famosi, la maggior parte cittadini comuni. Gridano alla politica che la misura della sopportazione è oramai colma, che nessuno ha più voglia, semmai l’avesse avuta prima, di pagare i costi e i danni prodotti da altri, soprattutto da uno Stato sempre più invadente e rapace. La crisi finanziaria mondiale, iniziata negli Stati Uniti con il crollo del sistema surreale dei mutui “allegri”, ha innescato la miccia e oggi continua ad alimentare la protesta, fornendo il quadro di riferimento al movimento. Ma i “Tea party” sono molto più della pur dura e doverosa contestazione dell’Amministrazione Obama e delle sue politiche liberal. Sono il modo in cui sta prendendo vita, nuova vita, il movimento conservatore grassroots, cioè popolare ma non populista, dopo la sconfitta subita dal Partito Repubblicano alle elezioni del 2008, la formazione politica in cui diversi suoi esponenti avevano creduto, almeno in parte, di potersi riconoscere.
Le elezioni di medio termine del 2 novembre 2010 saranno, per il movimento, un banco di prova importante. Non certo la sua tappa finale.
Ecco perché ha senso ripercorrere i tratti salienti di quanto è avvenuto negli scorsi mesi negli Stati Uniti proprio attorno ai “Tea Party”.


Questo libro, che è una raccolta di articoli susseguitisi nei primi sei mesi del 2010, propone quadri, scene, spunti per comprendere un poco di più le dinamiche politico-culturali del "Paese più citato del mondo", ma forse meno conosciuto.


Marco Respinti (Milano, 1964), giornalista professionista, traduttore, studioso del pensiero conservatore anglo-americano, è Senior Fellow presso The Russell Kirk Center for Cultural Renewal (Mecosta, Michigan) e direttore della sua sezione italiana, il Centro Studi Russell Kirk di Milano. Socio di Alleanza Cattolica, presidente del Columbia Institute di Milano, socio fondatore e membro del consiglio direttivo del Center for European Renewal (L’Aia, Paesi Bassi), è coordinatore per l’Italia del World Congress of Families promosso da The Howard Center for Family, Religion and Society (Rockford, Illinois), nonché responsabile per il Nordovest della Laogai Research Foundation Italia Onlus (Roma).


Marco Respinti


L'ORA DEI "TEA PARTY"


Diario di una rivolta americana


Edizioni Solfanelli


[ISBN-978-88-7497-705-5]


Pagg. 160 - € 13,00


http://www.edizionisolfanelli.it/oradeiteaparty.htm


http://oradeiteaparty.blogspot.com/

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