27 novembre 2006

"La stanza delle conchiglie" di Edio Vassalli

Montedit – collana I gigli (poesia).
© 2005 Edio Vassalli
© 2005 Montedit
pag. 107/ € 9,00


La stanza delle conchiglie è il primo libro edito di Edio Vassalli; una raccolta di poesie che parlano d’amore, viaggiando sul filo della metafora raccontata nella poesia che da il titolo al libro.
Vassalli raccoglie le sue emozioni di uomo, del suo amore verso una donna forse perduta, rimpianta; ma pur sempre presente nei suoi sogni, nei suoi desideri.

Da La stanza delle conchiglie

L’amore è una dolce marea
che lambisce le tue gambe
sino alla stanza delle conchiglie.

In molti testi compare il mare che accompagna le parole nel suo dolce, lento, a volte impetuoso ondeggiare.
Eccone un esempio:

Il mare d’inverno

Il tempo è un oceano
che ogni cosa scompiglia
Onde leggere cancellano
frasi di sabbia, parole d’amore

Ricordo i nostri pomeriggi
sotto il pesco
a scambiarci ciliegie

Ricordo le nostre sere
sulla sabbia tra i falò
Sempre stretto
nei tuoi abbracci di mela

Vedo ancora il tuo sguardo sognante
che si perde
nell’infinito di un tramonto

Purtroppo anche l’estate
va a dormire

Così il mare d’inverno
rimane triste e perso
Dove la spiaggia resta
una lavagna vuota da cancellare.

Come già dal titolo della poesia qua sopra riportata, noto che molti dei titoli usati da Vassalli sono in realtà conosciuti dal pubblico come titoli di canzoni. Troviamo ad esempio:
sabato pomeriggio – alba chiara e altre ancora.
Che l’autore sia partito dal titolo noto per poi creare un testo diverso?
Vediamo Alba chiara

Queste parole le scrivo
con il sangue

Perché il mio cuore
cieco e sordo non vuol capire

Il bicchiere
è ormai vuoto

Ubriaco d’amore
vago nella notte

Tra gli alberi di nebbia
la luce si dirada

Anche in quest’alba chiara
nella mia testa
è sempre primavera.

I suoi versi sono semplici, con immagini dipinte come tenui acquarelli.
Molti i testi dove l’occhio attento e discreto dell’autore ruba situazioni e colori alla natura, per farne poesia.
Prevale la malinconia, molla di quasi tutti i pezzi che anche se più vivaci, terminano con quel senso soffuso di tristezza.
L’amore è ricerca disperata, bisogno; e quando è presente si fa tenero erotismo, mai volgare; semplicemente simposio platonico delle due metà della mela che si ritrovano.

© by Miriam Ballerini
www.eeditrice.com
www.agendadeipoeti.com

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