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GLI ULTIMI GIORNI DEI NOSTRI PADRI di Joel Dicker a cura di Miriam Ballerini

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GLI ULTIMI GIORNI DEI NOSTRI PADRI – Lo facciamo perché gli Uomini restino Uomini - di Jo ë l Dicker © 2021 Giunti Editore S.p.A./Bompiani ISBN 978-88-301-0565-2 Pag. 462 € 4,95 Questo romanzo è uscito la prima volta nel 2010 quale libro d'esordio di Dicker, diventato famoso per “La verità sul caso Herry Quebert”.  Troviamo fatti storici, quali la creazione del SOE e le vere relazioni tra la Resistenza e l'Inghilterra di Churchill.                                   Protagonista è Paul-Emile, un giovane che lascia il padre a Parigi, per andare a unirsi alla Resistenza.  Là, alla scuola durissima che lo preparerà per affrontare la guerra e i tedeschi, incontrerà altri giovani come lui, tutti pronti per essere preparati ad azioni di sabotaggio e intelligence tra le linee nemiche.                       ...

GLI INDIANI IROCHESI: OLTRE CHE SPAVALDI GUERRIERI, AGRICOLTORI E FABBRI, ERANO ANCHE FAUTORI DI UN’ORGANIZZAZIONE SOCIALE a cura di Enrico Pinotti

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GLI INDIANI IROCHESI: OLTRE CHE SPAVALDI GUERRIERI, AGRICOLTORI E FABBRI, ERANO  ANCHE FAUTORI DI UN’ORGANIZZAZIONE SOCIALE Gli indiani Irochesi erano agricoltori abili e intelligenti, ma la storia non li ricorderà solo per questo, nonostante si debba a loro la colonizzazione dei territori tra il Canada sudorientale e la Pennsylvania. Da fonti autorevoli si desume che un loro grande capo Hiawatha, attorno alla metà del 15° secolo patrocinò l’unione delle cinque tribù indiane dei Cayuga, Mohawk, Oneida, Onondaga e Seneca in una potente lega chiamata Ongwsnonsionni, la lega degli Irikhoiw che i francesi trasformarono in Iroquois, nome poi usato dagli etnologi per designare un più vasto raggruppamento etnico e linguistico. I fucili olandesi armarono l’aggressività degli Irochesi che a partire dal 1643, dopo aver sbaragliato gli Huroni e le tribù algonchine si impadronirono della regione dei laghi Ontario ed Erie. “ Erano sedentari -scrisse l’etnologo austriaco Richard Dangel- e prat...

“DISGREGAZIONE” FLAVIA MANNUCCI a cura di Maria Marchese

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  “ DISGREGAZIONE” FLAVIA MANNUCCI (Dittico, tecnica mista su tela, 2x50x60) a cura di Maria Marchese Flavia Mannucci apre l’immaginifico libro, che serba e rivela i suoi brani artistici, su un’esperienza diadica: “DISGREGAZIONE” permette al lettore di confrontarsi, infatti, con due pagine distinte, ove l’autrice impreziosisce e accompagna la “pelle umana” a mutare in fondamentale pensiero. “La nostra vita è un’opera magica, che sfugge al riflesso della ragione, e tanto più è ricca quanto più se ne allontana, attuata per occulto e spesso contro l’ordine delle leggi apparenti.” G. D’Annunzio Flavia Mannucci coglie, dapprima, i lineamenti e la presenza del “grigio sasso” , dell’architettura severa e greve della materia, “inostrandola” come incipit di una consecutio estetica e concettuale: appaiono, infatti, al ciglio, forma e limes. D’emblee, poi, l’autrice transustanzia quella verità: su un fumoso suolo, spazio conoscitivo del cambiamento, predispone lo sguardo ad una tra...

L’ARTE CHE SI SVELA NELL’’USATO” E NELLA NATURA. Silvia Bottazzini in ‘sgualcite’ pagine pitto-grafiche

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  L’ARTE CHE SI SVELA NELL’’USATO” E NELLA NATURA.  Silvia Bottazzini in ‘sgualcite’ pagine pitto-grafiche L’arte di Silvia Bottazzini è particolare: una giovane artista che coglie gli attimi fugaci, i lineamenti geometrici platonici originari della natura che s’intersecano con i punti di fuga delle antiche architetture, che sanno di romanico e gotico. La raffigurazione pittorica si dimena tra elementi figurativi e scultorei, se non architettonici. L’arte di Silvia si presenta subito, ad un primo acchito, come sintesi degli elementi dialettici, già delineati storicisticamente da Hegel: architettura, scultura, pittura. È facile scorgere nelle sue moderne pale, fatte altresì di materiali d’uso, come vecchie scaffalature, incisi e sfumati motivi geometrici, come in “Borgo antico”. L’arte diviene espressione di ciò che ci vuol dire già un vecchio manufatto, magari recuperato. Silvia rispetta i colori, le forme, le spiagge arrugginite. La Natura ci dice già qualcosa: è un’imme...

Giancarlo Marinelli – Amori in stazione – a cura di Marcello Sgarbi

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  Giancarlo Marinelli – Amori in stazione – (Guanda) Collana: Prosa contemporanea Pagine: 128 ISBN: 8877468513 Ancora una volta ecco un autore che, come già Niccolò Ammaniti,   Silvia Ballestra o Enrico Brizzi, deve molto a Pier Vittorio Tondelli. Nel romanzo “Amori in stazione” lo stile e i temi narrativi di Giancarlo Marinelli  sembrano proprio collocarsi tra le poetiche del celebre scrittore parmense  e quelle di uno dei giganti della letteratura: Pierpaolo Pasolini. Perché lungo i binari dei racconti di Marinelli corrono vite disperate e derelitte, a volte sciatte, senza riscatto, illuminate però da lampi di intimismo e squarci di rara bellezza. Sullo sfondo  di atmosfere dal sapore neorealista si muovono profili di taglio cinematografico  sapientemente descritti denotanti l’eclettico talento e la formazione dell’autore,  che è anche regista, sceneggiatore, editorialista, drammaturgo contemporaneo,  nonché docente di “Istituzioni di ...

“FINESTRA SUL MARE” SANDRA MENOIA a cura di Maria Marchese

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  “ FINESTRA SUL MARE” SANDRA MENOIA a cura di Maria Marchese “Le finestre a volte non hanno imposte, si aprono su orizzonti ben più larghi di quelli reali.” Antonio Tabucchi In “FINESTRA SUL MARE” , Sandra Menoia affronta, dapprima, la realtà sensibile: predispone sul suolo materico indi l’architettura di vere soglie, che si susseguono, ordinate, nella consequenzialità del quotidiano. D'emblee, poi, realizza, con l'immediatezza che la contraddistingue, l’imprevisto: imporpora allora la sincronicità di un medesimo passo esperienziale, che coinvolge, all’opposto, nel luogo dell’anima e dell’assurdo probabile. Apre quindi la conoscenza della possibilità di fatto… L’autrice veneta coinvolge l’osservatore nella melliflua quiescenza acquea; su orditi e trame del tessuto reale, vivifica il pensiero dell’abisso, tra pulsioni turchine, smeraldini aneliti, cauti dinamismi blu. L’occhio ivi si immerge, per naufragare nell’essenza del mistero e dell’intimità. La pittrice ag...

Russia e Ucraina: una storia di amore e odio a cura di Angelo Ivan Leone

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Russia e Ucraina: una storia di amore e odio Tra tutte le possibili soluzioni di questa crisi si è andata a verificare una tra le peggiori. Una invasione su vasta scala del territorio ucraino da parte della Russia di Putin. La Crimea, il Donbass e Lugansk Putin le aveva già, così come aveva e ha la Transistria, quello che voleva era la guerra e la ha avuta. A questa guerra e prova di forza si sta rispondendo con i soliti pappagalleggiamenti americani e, soprattutto, europei. Il problema, infatti, è che l'Europa non farà altro che le solite ed eterne "sanzioni" che dai tempi dell'invasione dell'Abissinia da parte dell'Italia non servono, storicamente, a niente. Se non a unire il popolo sanzionato attorno ai suoi capi, fu, infatti, proprio allora che il fascismo arrivò al suo massimo consenso storico. Gli europei, specie quelli occidentali, non vogliono morire per Kiev, come quasi un secolo fa non vollero morire per Praga. Non è detto, ringraziando il cielo, che...