Le carte tematiche sono un particolare tipo di carte geografiche il cui scopo non è quello di rappresentare i confini e la morfologia del territorio, bensì la presenza di fenomeni specifici , come quelli meteorologici, oppure caratteristiche della popolazione , come lingua parlata, densità, mortalità, natalità ecc. In linea di principio esse si distinguno in carte tematiche qualitative e quantitative . Nella carte qualitative viene rappresentato l' areale di un fenomeno, cioè la sua estensione: per esempio quanta parte di una zona agricola è coltivatata a grano o frumento, avena od altro. Quando è sufficiente per distinguere le varie aree si usa semplicemnte un colore diverso, altrimenti si utilizzano tratteggi vari per la rappresentazione, cercando di essere intuitivi, per esempio usando il giallo per il frumento e il verde o l'arancio per la frutta. Altra questione è invece quella delle carte quantitative, dove viene rappresentata numericamente una variabile ...
Ci sarebbe prima di tutto da cambiare gli italiani. C'è qualcosa nel loro DNA che lascia reiterare nel tempo simili comportamenti.
RispondiEliminaCraxi è stato espressione di una società e di un'epoca che paiono non aver mai fine. La storia in Italia è un optional. Mi verrebbe da chiedermi: ma si studia bene a scuola?
Ci sarebbe prima di tutto da cambiare gli italiani. C'è qualcosa nel loro DNA che lascia reiterare nel tempo simili comportamenti.
RispondiEliminaCraxi è stato espressione di una società e di un'epoca che paiono non aver mai fine. La storia in Italia è un optional. Mi verrebbe da chiedere: ma la storia si studia bene a scuola?