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SULL’AUTENTICITÀ Prima riflessione a cura di Vincenzo Capodiferro

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LAGART LABORATORIO FILOSOFICO ARTISTICO ALOISIANUM – GALLARATE SULL’AUTENTICITÀ Prima riflessione Riprendendo il tema della prima lettura di Taylor, Il disagio della modernità , mi sono soffermato in particolare sul concetto di autenticità. L’individuo è un ente speciale. Già Aristotele vi individuava la sostanza ilemorfica e sinolica. Riferito all’uomo però acquisisce un senso ancora più alto, perché l’uomo non è un semplice essere, ma un essere che si pone delle domande, ed heideggerianamente può compiere quel salto qualitativo dal piano ontico al piano ontologico. L’uomo si trova a vivere la situazione struggente della gettatezza, da cui si erge la pro-gettatezza. Ex nihilo omne ens quia ens fit , si chiedeva Heidegger. Ma come avviene il miracolo? Come dal nulla all’essere tutto ciò che è, che esiste? Vi è, risponderemmo con Tommaso, l’ actus essendi! L’Uomo è invocato dall’Essere, quell’Essere che aveva sconvolto Parmenide, ed Eraclito nella sua Fenomenol...

LA POLITICA ECONOMICA DEL GOVERNO di Antonio Laurenzano

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                        LA POLITICA ECONOMICA DEL GOVERNO                                                       di  Antonio Laurenzano Dalla politica muscolare nelle piazze a quella del buon senso nelle aule parlamentari, nella consapevolezza che per governare non bastano annunci e proclami. Lo ha testimoniato il ministro dell’Economia Giovanni Tria nell’audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato per illustrare le linee guida del suo mandato. Con un intervento ispirato a grande realismo, dopo averlo fatto all’Ecofin di Lussemburgo, ha rassicurato i mercati sulle prospettive del Paese, disegnando una prudente linea di governance economica. Ri...

SOCIETA’ ANNI 10 a cura di Giovanni Margarone

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SOCIETA’ ANNI 10 Cari lettori, vorrei fare – con estrema modestia - un punto della situazione della nostra società, quella occidentale che non pochi contraccolpi continua a subire da varie parti. La trasversalità del terrorismo internazionale - sul quale mi sembra inutile parlarne atteso che mi sembra se ne parli a profusione ovunque - è sicuramente una causa di quei contraccolpi che, a quanto sembra, non si può o non si vuole affrontare seriamente. La verità non la conosce nessuno, come nessuno conosce la propria. I paradossi calzano alla perfezione in un tempo dove tutto sembra essere discutibile, dove la certezza è stata messa al bando in nome di una società sempre più confusa. Tanti opinionisti continuano a parlare di periodo di transizione, ma, a mio modestissimo avviso, appare  logico pensare che avocare le colpe a transizioni, crisi o quant’altro sia un modo semplicistico per non voler affrontare le problematiche, affondando tutto nella demagogia e n...

LA CHIAMATA DEI TRE di Stephen King a cura di Miriam Ballerini

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LA CHIAMATA DEI TRE di Stephen King © 1990 Sperling & Kupfer Editori S.p.A. Superbestseller. ISBN 88-7824-514-3 86-I-99 Pag.469 €7,50 E', questo, il secondo romanzo della serie "La torre nera". A differenza del primo, scritto in modo piuttosto asciutto, come il deserto che Roland (l'ultimo cavaliere), attraversa; qui si ritrova il King narratore dei suoi libri migliori. Descrive i particolari fino, quasi, farli toccare con mano. Delinea i personaggi, si perde in immagini fantasiose, che fanno leggere il romanzo tutto d'un fiato. La chiamata dei tre , riprende dalla conclusione fra l'incontro tra Roland e l'uomo in nero. L'ultimo cavaliere viene mutilato alla mano da dei crostacei orribili, le aramostre. Ma questo non ferma il suo viaggio. Trova così tre porte che sorgono sulla sabbia e, dietro esse, nella New York di tre diversi momenti del nostro tempo, incontra: negli anni 80 Eddie Dean, tossicodipendente. Negli anni 60...

Parliamo di storia. Il Sud dal1876 al 1952: emigrazione o morte? a cura di Angelo Ivan Leone

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Parliamo di storia. Il Sud dal1876 al 1952: emigrazione o morte? Con l'avvento della sinistra costituzionale (1876) il problema da essere affrontato con una efferata strage e una guerra civile disumana, come nel caso della destra storica (la migliore equipe governativa che l'Italia abbia mai avuto, e questo la dice lunga su cosa siano state le classi dirigenti italiane) la questione meridionale venne affrontata, invece, con una buona dose di cinismo. Crispi, infatti, ex garibaldino pensava che l'emigrazione e la politica coloniale avrebbero risolto la situazione. I governi presieduti da Giolitti, invece, furono i primi ad approvare leggi straordinarie con cui finanziarono grandi lavori pubblici in Puglia, a Napoli, in Basilicata e in Calabria che furono del tutto inefficaci perché i soldi per gli appalti, allora come ora, di queste imprese andarono ad ingrossare il patrimonio mafioso. Si dovette arrivare al Fascismo per avere una vera repressione del fenomeno m...

TICINO, ELDORADO ITALIANO? di Antonio Laurenzano

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TICINO, ELDORADO ITALIANO? di Antonio Laurenzano “ Lugano addio”. La bella canzone di Ivan Graziani è l’ideale colonna sonora del libro del giornalista della RSI Francesco Lepori “Il Ticino dei colletti sporchi”, Dadò Editore, di recente pubblicazione. Un lungo viaggio attraverso le vicende giudiziarie degli anni ’70 e ‘80 legate ai reati finanziari quando il Ticino era l’Eldorado italiano. Sulla piazza finanziaria di Lugano si riversarono “tonnellate di soldi”, perché “a un certo momento, scrive l’autore, i soldi non si contavano, si pesavano!” Il Ticino subì una “invasione” di capitali che gli italiani, attraverso anche i valichi del varesotto, trasportavano in Svizzera con grandi borsoni. Da un lato un Paese, l’Italia , che diventa sempre più ricco ma politicamente instabile, con smagliature nel sistema fiscale di controllo, dall’altro le banche svizzere che non chiedono la provenienza dei soldi. Una crescita incontrollata ...

SPORTELLO DONNA a cura di Miriam Ballerini

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SPORTELLO DONNA Il mio lavoro mi permette di avvicinarmi a diverse realtà. Spesso si parla senza cognizione di causa, è bene, laddove possibile, informarsi e farlo di prima persona. Tempo fa, durante la presentazione del mio ultimo romanzo a Bresso, ho conosciuto la realtà dello sportello donna dell'associazione Mittatron onlus. “Come impronte nella neve”, il mio libro, parla del problema del femminicidio, un termine che sempre più spesso aleggia come uno spettro oscuro nei nostri telegiornali. La sera della presentazione, la presidente dell'associazione Mittatron che si occupa dello sportello donna, mi aveva invitato a visitare la loro sede. Questa settimana, finalmente, ho potuto recarmi in questo luogo che è, prima di tutto, accoglienza. Anche nei miei riguardi, una persona che per fortuna non conosce la violenza, è stato come entrare in un territorio dove si respira l'apertura, di braccia e di cuori. La presidente, Giusy Spaghetto, ha cominciat...