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Il giorno senza domani di Angelo Amato De serpis

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Il giorno senza domani di Angelo Amato De Serpis Un racconto giovane, dal sapore antico, che ci porta tra le rovine del Villaggio Preistorico di Nola e le fa “parlare”, quasi come ci fossero delle anime sotto le ceneri. Con una narrazione avvincente, dal ritmo concitato che ripercorre scene verosimilmente vissute, l’autore ci porta indietro nei secoli. Attraverso la descrizione di un sogno ci fa rivivere i momenti tormentati di una disperata fuga al riparo dalla furia della natura. Il protagonista, Achem, tenta tenacemente di mettere in salvo sua moglie e suo figlio dalle avidi lingue di lava che stanno ricoprendo e bruciando la terra. Una famiglia che, come tante altre, conduceva una vita umile ma felice, fino al momento dell’eruzione del Vesuvio, in un giorno che, purtroppo, sarà per loro senza domani… Un libro che fa tenere il fiato sospeso dall’inizio alla fine della lettura, e dopo averlo chiuso lascia la sensazi...

'Ndenna - seconda parte

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'NDENNA di Vincenzo Capodiferro seconda parte   Al termine della sparatoria, ha inizio la scalata della ‘ndenna ; il giovane, che è in grado di raggiungere per primo la cunocchia , prende tutti i premi. Si sale a mani nude […]. Un tempo gli scalatori si impiastricciavano di miele e di terriccio. La ‘ndenna e le proffiche vengono arriffate il giorno della festa alla fine del rito. La ‘ndenna rimane ritta nella piazzetta per una diecina di giorni, diventando sempre più spoglia, fino a quando il vincitore non l’abbatte. Questo rito si collega ai vari culti arborei presenti ancora in Basilicata nei seguenti paesi: Castelmezzano, Garaguso, Accettura, Pietrapertosa, Gorgoglione, con l’uso del cerro, e Rotonda, Viggianello, Terranova del Pollino, con l’uso del faggio […]. Il simbolismo sessuale si può rilevare anche durante la preparazione dei due elementi […]. La cunocchia è la rocca con la quantità di lino o lana avvolta intorno; potrebbe, pertanto, simboleggiare il filo della vi...

Libri: "3096 giorni" di Natascha Kampusch

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3096 GIORNI        di Natascha Kampusch © 2011 Bompiani/Rcs Libri S.p.A. Pag. 295   €   17,50             ISBN 45267185   Penso che tutti ricordino la storia di questa ragazza, rapita all’età di 10 anni da Wolfgang Priklopil , al quale è riuscita a sfuggire otto anni dopo. Lei stessa afferma dalla copertina “Ora mi sento abbastanza forte per raccontare tutta la storia del mio sequestro”. Ma fa di più: ci parla della sua situazione famigliare prima del rapimento, dove per lei non è comunque stato facile esprimersi. Natascha è una bambina alla quale è stata sottratta la sicurezza in sé stessa, quasi come se il destino stesse preparando un terreno fertile dove far attecchire i futuri otto anni. Una mattina decide che è ora che vada a scuola da sola, nonostante i suoi timori, l’incertezza, vuole dimostrare, soprattutto...

Il prof. Pietro Bugli ci parla di "Alimentazione e pelle"

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  Un medico-scienzato al servizio del nostro benessere Recentemente, presso l’importante Centro Medico Polispecialistico Life Adgredior – Via Quadronno n.24-Milano – www.lifeadgredior.it - diretto dal Prof. Dott. Alberto Ugo Caddeo, si è tenuta un interessante seminario informativo inerente “Alimentazione e Pelle” condotto dal Prof. Dott. Pietro Bugli . Prima di iniziare a parlare della conferenza, è opportuno che io parli di questo particolare Centro il cui obiettivo è di procedere, insieme con i pazienti, alla ricerca del proprio “Progetto di Vita”. Il tutto avviene tramite terapie mediche innovative e apparecchiature elettromedicali di ultima generazione. Inoltre, è un Centro dove si tengono corsi e incontri culturali dedicati alla crescita personale, alla migliore conoscenza di sé e all’ottimizzazione delle relazioni con gli altri. Il Prof. Pietro Bugli, con competenza derivata da un percorso professionale di tutto rispetto in quanto, oltre ad aver co...

Petruzzelli, gli irrequieti

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PETRUZZELLI, GLI IRREQUIETI Successo del concerto con Daniel Oren e Mischa Maisky di Antonio V. Gelormini Gran bella serata! Emozione, rapimento, talento musicale e divertimento nel senso più puro e nobile del termine. Questo il cocktail prodotto dall’appuntamento sinfonico della Fondazione Petruzzelli in una “magica” serata d’inizio autunno, che a Bari veste ancora la tipica e piacevole atmosfera di fine estate. In cartellone due “pezzi da novanta”: l’eccentrico e virtuoso Mischa Maisky, il violoncellista lettone allievo ed erede nientemeno che di Gregor Piatigorsky e Mstislav Rostropovich, e l’esuberante trascinatore Daniel Oren, il direttore d’orchestra con la kippà, fedelmente indossata per tenere a bada quel fuoco perenne e vivace della sua passione musicale. A unirli, la vena inesauribile del talento e il sentimento intimo ed orgoglioso delle comuni radici ebraiche. Ad esaltarli, la prova matura ed ineccepibile di un’Orchestra, quella della Fondazione barese, ch...

Tra rito e mito della 'Ndenna - prima parte

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Tra rito e mito della ‘Ndenna      Gli usi arborei in un paese della  Lucania 1. Riportiamo alcune testimonianze dell’uso: «Il rito pagano […] si compone di tre fasi: la ‘ndenna , la cunocchia e l’innalzamento. La ‘ndenna , attualmente, si svolge la prima domenica di Giugno, con grande concorso di popolo […]. Dopo la … S. Messa mattutina, ci si riunisce nella piazza principale e … ci si reca a Favino, noto per la maestà dei suoi faggi […]. Nel bosco si va alla ricerca del faggio più diritto e maestoso che supera sempre i 20 metri di altezza e pesa tra le 13 e le 15 tonnellate […]. Una volta individuato l’albero, tutta la gente si avvicina e si procede al taglio con una motosega (una volta si usava la scure); il tronco viene sfrondato e in parte decorticato; poi viene trasportato sulla strada a forza di braccia e con l’aiuto delle pannodde : grossi bastoni preparati appena giunti nel bosco, con le scuri; servono da appoggio e da leva per spingere e ...

Il colonnello dei bersaglieri Angelo Giacomino racconta il suo amore per l'esercito

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IL COLONNELLO DEI BERSAGLIERI ANGELO GIACOMINO RACCONTA IL SUO AMORE PER L’ESERCITO Due dei dieci Comandamenti del Corpo Bersaglieri sono la generosità e il rispetto Avevo telefonato al Colonnello Angelo Giacomino per chiedergli se voleva parlarmi della sua vita militare. Mi risposto subito di no. Ho insistito e, finalmente, mi ha concesso l’intervista. Mentre guidavo l’automobile per raggiungere Palazzo Cusani dove lo avrei trovato, nella mia mente scorrevano una miriade di domande da fargli. Dove può spingersi la fantasia di una giornalista inesperta come me in materia militare quando affronta un argomento delicato come questo? Cosa si può chiedere a un alto Ufficiale di grande valore come il Colonnello Angelo Giacomino? Lo conoscevo bene, sapevo della sua rettitudine, della sua generosità sulla quale spesso ho potuto contare, del suo amore per l'Esercito che lui considerava sacro, delle sue virtù militari, che erano le migliori e che, da buon Bersagliere, amava la disc...