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La modernità

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La modernità è quel fulgido anello che ci lega alla storia. Libero circuito culturale, da e per l'Insubria. Scrivici a insubriacritica@gmail.com

Ungaretti: il deserto, la memoria e la carne

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di Augusto da San Buono Si vanno già preparando, per il prossimo anno, le celebrazioni del centoventesimo anniversario dalla nascita di Giuseppe Ungaretti, in particolare a Lucca che gli conferì la cittadinanza onoraria per i suoi settant’anni e in genere nella lucchesia (“a casa mia, in Egitto, dopo cena, recitato il rosario, mia madre ci parlava di quei posti”, posti che vedrà per la prima volta a trentun’anni suonati: “In queste mura non ci si sta che di passaggio. Qui la meta è partire”) dove erano nati i suoi genitori emigranti, il padre Antonio, di San Concordio, che morì, a soli ventotto anni per una forma di idropisia contratta zappando il fango del mar Rosso, “senza più un urlo, quando non gli rimaneva neanche quella forza”; la madre, Maria Lunardini, di Sant’Alessio, una contadina analfabeta umile coraggiosa e forte, piena di energia e concretezza che seppe far fronte alla drammatica situazione, gestendo da sola il forno che Antonio aveva aperto nel loro quartiere di Aless...
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MUSICA ANTICA – servizio di Bruna Alasia MUSICA FIORITA: UN CONCERTO AL GONFALONE DI ROMA CHE STING AVREBBE APPREZZATO Entrando all’Oratorio del Gonfalone, nel cuore di Trastevere, di colpo si torna indietro di cinque secoli: la passione di Cristo, che affresca per intero le pareti, dipinta da Jacopo Bertoja e poi da altri, ci induce a uno stupito silenzio. Qui, dove il tempo si è fermato e si respira un’aria sacra, l’associazione Amici del Gonfalone e il coro Polifonico romano da molti anni organizzano, con i migliori professionisti, concerti all’insegna di un’arte senza frontiere. Qui l’ ensemble Musica Fiorita diretto da Daniela Dolci - quindici artisti tra i più promettenti della Cantorum Basilensis, scuola svizzera prima al mondo per la musica antica - ha dato vita, grazie al mecenatismo della PRO HELVETIA e dell’Hotel VICTORIA di Roma, a una esecuzione raffinata e rara: “Santa Beatrice d’Este” di Camilla De Rossi, detta la romana, su libretto del cardinale Benedetto Pamphili. “Sa...
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MUSICA ANTICA - Intervista di Bruna Alasia alla direttrice di Musica Fiorita DANIELA DOLCI: “MI DEDICO ALLA RISCOPERTA DI COMPOSITORI DIMENTICATI ” Daniela Dolci, clavicembalista e direttrice dell’ensemble Musica Fiorita, è figlia di Danilo Dolci, sociologo-poeta pluricandidato al Nobel per la pace, ideatore di un metodo pedagogico basato sullo scambio e la crescita reciproca, nel quale la musica ha importanza basilare. D. Come è nato il suo amore per la musica antica? R. Nella nostra famiglia suonavamo tutti il flauto dolce – economico, facile d’apprendere, e ideale per la musica da camera. Dopo diversi anni di studio approfondito ne ho sentito i limiti espressivi e, ancora adolescente, ho cominciato a cercare un’alternativa. Durante le vacanze in Svizzera, degli amici mi portarono ad un concerto per flauto dolce e clavicembalo: fu un vero “colpo di fulmine”, capii che il clavicembalo era il mio strumento. D. La scuola di Basilea, una tra le più importanti, raccoglie artisti di tutto ...

Engels e Turati

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di Antonio di Biase Vale la pena di leggere la corposa biografia che Renato Monteleone ha dedicato a Filippo Turati anche solo per soffermarsi sulla significativa pagina che illustra il rapporto intercorso fra il leader socialista e Friedrich Engels, il quale tanta parte ebbe in Europa nel sostegno alla dottrina del materialismo storico divulgata da Karl Marx. Coautore del Manifesto del Partito comunista - ma pare non ne abbia scritto neppure un rigo-, Engels fu invece curatore degli ultimi volumi del Capitale: Marx curò (per circa vent’anni) la stesura del primo volume, ma come noto lasciò incompiuta l’opera, la quale venne invece completata dall’amico e compagno di sempre. Il rapporto fra Turati ed Engels, morto nel 1895, fu complesso e contraddittorio almeno quanto il rapporto tra Turati ed la filosofia materialista di Marx, del quale il leader socialista si considerò strenuo sostenitore almeno fino ai primi anni del Novecento, quando qualche caro amico cominciò a suggerirgli che le...
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Film – recensione di Bruna Alasia L’ULTIMO INQUISITORE Con Javier Bardem, Natalie Portman, Stellan Sharsgard, Randy Quaid, Michael Londsdale, José Luis Gomez, Mabel Rivera. Regia di Milos Forman Affresco tenebroso, drammatico e seducente, l’opera alla quale Milos Forman ha dato vita attraverso la sceneggiatura di Jean Claude Carriere. Non un racconto biografico su Francisco Goya, bensì la rilettura con gli occhi del grande pittore di un periodo che Forman ritiene “dei più importanti per la storia europea a causa della rivoluzione francese e dell’avvento di Napoleone”. Fratello Lorenzo, enigmatico e astuto esponente dell’inquisizione – magistralmente interpretato da Javier Bardem – è un sacerdote fanatico, che applica con zelo burocratico la tortura per miscredenti ed eretici, ma si fa coinvolgere dalla passione carnale per una vittima, Ines Bilbatua – la brava e bella Natalie Portman – figlia di un ricco mercante, modella di Francisco Goya, accusata di pratiche ebraiche, convocata, int...

Umberto Saba e l'ammiraglio borbonico

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di Augusto da San Buono Vedi, caro figliolo, il vecchio Saba non credeva nel futuro, era un solitario e un pessimista incallito come lo erano tutti i vecchi del villaggio triestino che "hanno il tabacco./ Hanno il vino rosso./ A pochi passi il temuto cimitero. Ed io / (non quello temo, ai vinti unico pio) /avrei dovuto guarire /, sottrarmi un farmaco letale; /caricarmi di pesi sempre più gravi/- ed è questa - lo so, la legge della vita; /darmi, promettevano, in cambio, essi, una festa/, essi, i miei buoni amici. Perché/ tutto ti concendono i buoni, e non la morte". Ma il vecchio Saba era anche una miscela di vibrazioni contrastanti, dicotomiche, in lui c'era bontà e sdegno , infinita capacità di comprensione e un alto tasso di permalosità e rancore, assoluta incapacità nell' accettare critiche, ingenuità e ironia, furia e dolcezza. Era vulnerabile, predisposto alla malinconia e alla sofferenza, ma aveva una forte coscienza morale, orgoglio, fierezza, amor proprio,...