06 giugno 2017

Rendez-vous Silvio D’Antonio Angelomichele Risi Nicola Salvatore Como, Spazio espositivo del Broletto

Rendez-vous
Silvio D’Antonio   Angelomichele Risi    Nicola Salvatore

Como, Spazio espositivo del Broletto
10.06> 02.07.2017


Sabato 10 giugno alle ore 18:30 sarà inaugurata presso il Palazzo del Broletto, di Como, la mostra Rendez-vous  con opere di Silvio D’Antonio (Angri - SA, 1950), Angelomichele Risi (Fisciano – SA, 1950) e Nicola Salvatore (Casalbore - AV, 1951).

L’esposizione, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Como e curata dal prof. Massimo Bignardi dell’Università di Siena, propone a distanza di quattro decenni l’ “incontro” fra tre artisti che, nei primi anni settanta, avevano esposto insieme alla galleria Stellaria di Firenze. Un rendez-vous che, innanzi tutto, riafferma un’amicizia nata nelle aule dell’istituto d’arte e poi alimentatasi nel clima della fine degli anni sessanta, quando i venti dell’Arte Povera e poi della Conceptual Art, spingevano a guardare al di là di ogni approccio con la figura. In quella mostra di quarant’anni fa lo spirito ereditato dalle avanguardie, riacceso da un’ironia che spirava dalla figurazione pop, trovava una sua tensione espressiva ancora nei registri di una ‘nuova figurazione’ anche se, qualche anno più tardi, il dettato di linguaggi concettuali facevano il loro ingresso. Alcune di queste opere sono state riproposte nel nuovo allestimento ospitato nello spazio espositivo del Broletto, confrontandosi con una serie di lavori, realizzati site specific per il nuovo luogo che testimoniano le convergenze, come anche le divergenze delle singole esperienze.
“Al centro di questa selezione di opere, rileva Bignardi,  v’è il tema della pittura, della sua capacità di farsi ‘diario’ di eventi, di ripensamenti, di svolte e, soprattutto, riscontro di una identità culturale ed esistenziale. D’Antonio, Risi e Salvatore sono stati protagonisti di un significativo momento della cultura artistica campana degli anni sessanta e settanta; un periodo le cui esperienze aprivano ad un dibattito della moltitudine, assumendo a volte un carattere corale”.
La mostra è stata concepita come un percorso che, nelle diverse tappe, riprende ‘antichi’ colloqui, suggestioni dettate dai luoghi, dalle situazioni: sono previsti allestimenti in altre città, dalla Spagna alla Francia, ad alcune città italiane per chiudersi ad Amalfi. È qui che nel 1968, i tre artisti, ancora giovani studenti si imbatterono con le opere con la storica mostra dell’Arte Povera che Germano Celant aveva sistemato nello spazio degli Antichi Arsenali e nelle anguste strade di Amalfi che videro in scene le performance di Longo, Pistoletto e altri.
Il catalogo, realizzato da Gutenberg Edizioni, sarà pubblicato in chiusura del programma espositivo: è l’occasione per documentare le sollecitazioni immaginative che i luoghi  hanno riproposto ai tre artisti.



Orario di apertura al pubblico
Martedì-Venerdì  15:00-18:00
Sabato e Domenica  10:00-12:30 / 15:00-18:00

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