29 ottobre 2015

Chi perde paga di Stephen King recensito da Miriam Ballerini

 
CHI PERDE PAGA                                  di Stephen King
© 2015 Sperling & Kupfer
ISBN 978-88-200-5903-3   Pag. 470  € 16,92

Quando uscì Mr Mercedes, il penultimo romanzo di King, già si sapeva che sarebbe stata una trilogia.
Ebbene, Chi perde paga, è il secondo volume dove possiamo rincontrare il detective in pensione Hodges, gli amici che abbiamo conosciuto nel primo volume e anche, seppur immobile in una stanza, il serial killer di Mr Mercedes.
Questo romanzo mi è piaciuto di più, mi ha coinvolta e ha spinto la curiosità di vedere come andava a finire, facendomi inseguire la storia dentro le pagine.
Si parla di Rothstein, uno scrittore che, dopo il primo capolavoro in cui compare il personaggio Jimmy Gold, nel secondo libro relega il suo eroe a un ruolo che a Morris Bellamy non piace proprio.
Saputo che lo scrittore si è ritirato, lui e due compari penetrano nella sua casa per derubarlo. Morris lo uccide, perché si sente tradito dalla penna dello scrittore.
Ruba i soldi dalla cassaforte, ma per Morris il tesoro più prezioso riguarda un numero considerevole di blocchetti scritti a mano dove lo scrittore, negli anni, ha scritto altri due romanzi, riscattando Jimmy Gold.
Morris uccide anche i suoi complici.
La vita a volte è davvero assurda, anche nei romanzi, perché non viene preso per questi crimini, ma bensì perché, ubriaco, stupra una donna e si becca 30 anni di carcere.
Nel frattempo, vicino a casa, ha sepolto in un baule il suo tesoro.
La sua casa viene acquistata da una famiglia che ha due figli, Pete trova il tesoro.
Suo padre figura fra una delle vittime di cui tanto si è narrato in Mr Mercedes, la sua famiglia ha bisogno di soldi e lui pensa bene, tramite lettere anonime, di recapitare loro 500 dollari al mese per aiutarli. Ma anche per Pete il vero tesoro sono i taccuini e le storie che contengono.
Lo storia si fa intricata e arriva al suo apice di tensione quando Bellamy esce dal carcere e torna a cercare i taccuini, avido di sapere cosa contengano. In fondo ha aspettato trent’anni per poterli leggere! Ma con sua sorpresa il baule è vuoto!
Arriva a Pete e qui entrano in scena il detective e i suoi amici, i quali, interpellati dalla sorella del ragazzo che si dice preoccupata per il fratello, scopriranno tutta la vicenda.
L’ossessione per la storia di Jimmy Gold, la ritorsione contro lo scrittore che ha maltrattato il suo personaggio, agli amanti di King ricorda un poco Misery non deve morire.
Ma qui è tutta un’altra storia.
Il finale ci fa già intuire come potrebbe cominciare il terzo libro della trilogia… lo aspettiamo avidamente!!!
Dai tre romanzi sarà tratta una serie televisiva.


© Miriam Ballerini

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