09 marzo 2015

EXPO MILANO 2015 : LA GRANDE SCOMMESSA “Nutrire il pianeta, energia per la vita” - Un appuntamento con 146 Paesi, pari al 94% della popolazione mondiale, e 3 Organizzazioni internazionali (ONU, UE, CERN). di Antonio Laurenzano

 
EXPO MILANO 2015 : LA GRANDE SCOMMESSA
Nutrire il pianeta, energia per la vita” - Un appuntamento con 146 Paesi, pari al 94% della popolazione mondiale, e 3 Organizzazioni internazionali (ONU, UE, CERN).
di Antonio Laurenzano 
 
Conto alla rovescia: si avvicina la data del 1° maggio quando i riflettori del mondo si accenderanno sulla Esposizione Universale di Milano. Un appuntamento con 146 Paesi, pari al 94% della popolazione mondiale, e tre Organizzazioni internazionali (ONU, UE, CERN). Tema centrale di EXPO 2015, che chiuderà i battenti il 31 ottobre, sarà “Nutrire il pianeta, energia per la vita” il cui significato si condensa in sei direttive: 

-assicurare cibo e acqua sufficienti per tutta l’umanità;

-rafforzare la qualità e la sicurezza dell’alimentazione;

-innovare con la ricerca e la tecnologia l’intera filiera a

groalimentare;

-prevenire le grandi malattie della nostra epoca; 

-educare a una corretta alimentazione e a sani stili di vita;

-valorizzare le tradizioni alimentari e la biodiversità.

Una vetrina mondiale. L’Expo 2015 si è garantito il record di padiglioni self built, ovvero di quelli che i Paesi si costruiscono in toto: erano stati 42 a Shangai, a Milano saranno 52. Una superficie complessiva di circa un milione di mq! Saranno utilizzati materiali che rispettano l’ambiente, strutture facilmente smontabili e riutilizzabili altrove, immagini che richiamano le singole identità nazionali. Al centro dell’area destinata ai padiglioni sorgerà “Palazzo Italia” su quattro piani. La forza in campo, a livello occupazionale, è notevole: 4000 unità lavorative nei cantieri, 1000 alle dipendenze di Expo, 8000 nelle varie aziende di supporto a Expo, 15000 per servizi vari.
Quanto ai Paesi partecipanti, oltre a quelli che hanno il proprio spazio, altri sono presenti nei cluster, dove più nazioni si raggruppano intorno allo stesso prodotto o ambiente naturale. Expo “sarà un giro intorno alle colture e alle culture del mondo”. I grandi eventi di Expo 2015 saranno ospitati in aree dedicate, destinate anche a fungere da punti di riferimento per i visitatori (previsti in 20 milioni!) all’interno del sito:
-Expo Centre : formato da tre blocchi funzionali indipendenti, con l’ auditorium per 1500 persone, l’area perfomance e il palazzo uffici;
-Open air theatre: potrà ospitare circa 11 mila persone su prato e gradinate in occasione di concerti all’aperto, spettacoli teatrali e cerimonie ufficiali;
-Lake arena: con circa 90 metri di diametro è il più grande spazio open air per i visitatori. Tutto intorno una piazza di circa 28.000 mq., capace di accogliere 20.000 persone, e circa 100 alberi. Il fondo del bacino, alimentato dal Canale e profondo 70 cm., sarà coperto da ciottoli scuri, per creare un effetto-specchio. Al centro è previsto un sistema di fontane, capace di creare suggestivi giochi dì’acqua, suoni e luci.
A Expo 2015 ci sarà anche il gruppo dei 13 CSP, “Civil society partecipant” (fra cui Lions Clubs International, Caritas, Don Bosco Network, Cesvi, Save the children, WWF), che ha il compito di realizzare un programma culturale di 30 giorni di eventi nel semestre di esposizione. Le organizzazioni non governative del Terzo settore saranno ospitate nella Cascina Triulza, un manufatto già esistente nel sito e soggetto a vincolo paesaggistico, all’interno del quale saranno realizzati spazi espositivi, una sala conferenze per 200 persone, due sale workshop, un palco per eventi, uffici e uno spazio-servizi (sala stampa -bar -ristoranti).
Curiosità finale. E’ Foody la mascotte di Expo Milano 2015: sincero, saggio, rispettoso e amante della sana e buona cucina. Racchiude i temi fondanti della manifestazione proponendoli in una chiave positiva, originale, empatica. Rappresenta la comunità, la diversità e il cibo inteso nella sua accezione più estesa, fonte di vita ed energia. Undici elementi diversi riuniti in un volto unico, sintesi dell’ideale sinergia tra i Paesi del mondo per vincere le sfide del nostro pianeta sull’alimentazione.

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