15 ottobre 2014

Giustizia negata di Tami Hoag, recensione di Miriam Ballerini



GIUSTIZIA NEGATA                                           di Tami Hoag
© 2000 Sperling & Kupfer 
ISBN 8022264197809  Pag. 404  € 4,80

Giustizia negata è un thriller ben congegnato, che mi ha appassionata e trascinata nella sua storia, dall’inizio alla fine.
Dalla nota dell’autrice scopriamo che, il territorio nel quale il romanzo è ambientato, è il French Triangle, che comprende la regione francofona della Louisiana.
L’autrice è innamorata di quella zona, che definisce unica dal punto di vista naturalistico, socio-culturale e linguistico. Qui, infatti, si parla il cajun, un dialetto francese.
Raccolti aneddoti e tradizioni, vi ha immerso il suo libro.
Pamela Bichon è stata uccisa in maniera orribile; la scena del crimine dimostra chiaramente che l’assassino ha seguito un macabro rituale. Unico indiziato è Marcus Renard che, nei giorni precedenti la morte della ragazza, aveva dimostrato una morbosa attrazione nei suoi confronti.
Nonostante ciò, al processo viene scagionato da tutte le accuse.
Nel padre della vittima, nella gente, negli stessi poliziotti, scatta la molla della vendetta, travestita subdolamente da giustizia.
Ampio spazio trova nel romanzo questo concetto, aprendo diverse riflessioni personali e sociologiche.
L’unica che resta saldamente attaccata alla vera giustizia e alla ricerca della verità, è il vice sceriffo Broussard.
Da quel momento i suoi giorni sono funestati da veri e propri attacchi alla sua persona, sia da parte dei colleghi, che da qualcuno che tenta più volte di ucciderla.
Marcus Renard, grato del suo aiuto, comincia ad avere per lei delle insane attenzioni, mentre un violentatore che segue lo stesso modus operandi dell’assassino di Pamela, comincia a seminare il terrore nella zona.
Fourcade, l’investigatore che ha seguito il caso della Bichon, si accorda con la Broussard e, nonostante sia convinto della colpevolezza di Renard, inizia un’indagine ufficiosa con la collega.
Fra i due scatta la passione, ma tutto si amalgama alla perfezione con la trama. Insinuandosi nella ricerca fra i vari sospetti sui quali l’autrice è abile a deviare l’attenzione del lettore.
Solo alla fine si verrà colpiti dalla realtà, una soluzione per niente scontata o semplice.
Un thriller scritto con perizia, appassionante e che funziona.

© Miriam Ballerini

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