15 aprile 2014

Photo Center Chiasso: l'associazione



PHOTO CENTER CHIASSO: L’ASSOCIAZIONE

Circoli. gruppi e club fotografici ce ne sono in grande quantità.
Di solito sono formati da persone amanti della fotografia che si incontrano periodicamente per discutere di quest’arte, spesso organizzando mostre fotografiche e gite per dare occasione di scattare immagini.
Quando, sabato 12 aprile 2014 sono andata all’inaugurazione di una nuova associazione fotografica, non mi aspettavo nulla di diverso.
Invece, dopo poche parole scambiate con i promotori di questa nuova associazione, mi sono accorta che qualcosa di nuovo sul fronte c’era!
Ettore De Rosa, Michele Racah, e Mattia Sini, mi sono sembrati fin da subiti decisi a smentire l’immagine che mi si stava profilando.
Tutti tre questi signori sono degli appassionati di fotografia e, dopo alcune deludenti esperienze presso dei foto club, hanno deciso di unire le loro forze per amalgamare degli ingredienti che siano diversi dai soliti.
L’intento del Photo Center di Chiasso è quello di unire chi è appassionato di fotografia e abbia voglia di crescere e imparare nuove cose. Tanti sono, come in tutti i campi artistici, quelli che si credono arrivati, peccando a loro scapito di nuove esperienze.
La loro arte vuole inoltre  aprirsi per dare un aiuto a chi ne ha più bisogno. Ecco il perché di questo mio articolo, ispirato dalla loro prima iniziativa che sarà quella che farà da apripista a tutte quelle future.
Il 10 e l’11 maggio 2014 presso la Chiesa del Gesù - sala conferenze in via Primo Tatti a Como, ci sarà una mostra fotografica intitolata “Per il pane quotidiano”. Il ricavato della vendita delle opere esposte da Facundo Bassi, Ettore de Rosa, Michele Racah, Andrea Sala e Lorenzo Sala, sarà devoluto alla mensa Famiglia vincenziana.
Un’ iniziativa che non può che incontrare il mio plauso e, spero, anche quello delle persone che vorranno andare per dare un loro contributo. Sicuramente viviamo un momento di crisi profonda, non solo monetaria a parer mio, ma, come spesso noto intorno a me, di un’aridità di pensiero che schiaccia la testa alla filantropia; una delle caratteristiche dell’uomo che mai dovrebbe andare messa in secondo piano.
Andare all’inaugurazione di un’organizzazione fotografica e trovarsi di fronte a chi voglia mettersi in gioco per donarsi, merita davvero un grosso incoraggiamento.

© Miriam Ballerini

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