28 aprile 2014

Intervista all’artista Michela Mecacci a cura di Cristina Madini direttrice della Galleria RossoCinabro



Intervista all’artista Michela Mecacci
a cura di Cristina Madini direttrice della Galleria RossoCinabro

In quali circostanze è nato il tuo desiderio di fare arte?
La spinta decisiva a partire con la mia linea artistica è stata una forte depressione, perché nasconderlo, dalla quale stavo tentando di uscire aprendo al massimo le mie ali, facendo fuori tutti i mostri che vi erano stati attaccati fin troppo.
Sono sempre stata creativa in ogni ambito solo che non ho mai avuto la forza di mostrarlo.

Quali temi o stati d’animo affronti nelle tue opere?
Nelle mie opere posso affrontare qualsiasi stato d'animo, dal più estremo dolore alla passione, all'amore universale. Non so bene cosa andrò ad esprimere quando sto per creare, è la mia pancia a decidere, il mio canale col "Tutto".

In che misura la pittura, la fotografia e la performance sono rilevanti nella tua ricerca artistica? riesci a farli coesistere o senti la necessità di scegliere uno dei tre percorsi?
Ogni giorno escono fuori nuove parti di me tanto che perfino io ho perso il conto. Ogni parte si diletta e si manifesta in qualche forma di espressione. I miei stili creativi coesistono nella mia arte, non potrei mai separarli sono sfumature delle mie mille me.

Un aspetto peculiare del tua arte sembra essere un viaggio tra due mondi. Cosa vuoi comunicare con My Earth? quali significati e messaggi vuoi trasmettere al pubblico?
Due mondi... si, o meglio infiniti universi! È vero parlo spesso di un pianeta surreale, dove io vivo, sicuramente ha poco a che vedere con la terra.
Tante cose che nel globo sono primarie, là neanche esistono.
Assolutamente non voglio comunicare niente né tantomeno trasmettere dei messaggi specifici.
È importante che attraverso le mie opere ogni anima prenda quello che "deve" prendere. È del tutto soggettivo, si tratta di un R.N.A. messaggero, il codice genetico con il quale le nostre anime comunicano

Sei stata affascinata da un artista o un movimento in particolare?
Personalmente mi hanno sempre affascinato gli impressionisti, come movimento artistico.
I soggetti degni di nota per me sopra a tutti invece sono: il mitico Salvador Dalì, il tenace Picasso e il poliedrico Basquiat.

Cosa pensi dell’arte di oggi?
Oggi c'è un equilibrio delicato nell'arte purtroppo è stato già inventato, reinventato e riutilizzato ciò che è stato reinventato così tante volte che viene da pensare che non ci sia più niente da creare. Ma ovviamente non è così. Secondo me la tecnologia esponenziale e alla portata di tutti risulta un ostacolo per i nuovi artisti. C'è sempre troppa concorrenza e sembra quasi che se non sai farti strada a livello mediatico, la tua arte valga poco.
Sono situazioni molto delicate ripeto in questo "mondo" che in questo "momento" va a tripla velocità.

Parlaci dei tuoi sogni e progetti futuri
I miei progetti: dato che sono costretta a stare sulla terra voglio vivere della mia arte girando e spaziando in ogni continente esprimendo i voleri della mia anima.
Che il mio passaporto terrestre sia timbrato in ogni pagina! Mi piacerebbe avere il dono dell'invisibilità e della Bilocazione, o anche tri o quadri. . . essere in guerra spazi nello stesso istante. . . Mi sembra il minimo!!

Per chi volesse seguirti o vedere i tuoi lavori dove può cercarti?
In rete ho diversi siti, blog e gallerie personali, basta digitare il mio nome o il nome della linea, My Earth.
Sono presente anche sui vari social network per far si che la mia arte sia a portata di chiunque ne sia incuriosito.
(Michelamecacci.WordPress.com)



e per conoscerti meglio, ...  ecco di seguito un mini-mini questionario proustiano:

Il Paese dove vorrei vivere
Vorrei vivere a New York e mi sto già organizzando mentalmente per farlo, o meglio sono già là col pensiero, in quanto "Visionaria".
New York: dove ognuno è libero di essere se stesso e trova abbondanza di qualsiasi cosa necessiti la sua esistenza. Laddove c'è "tutto di tutto".

Su quale senso basi maggiormente la tua vita?
L'olfatto, nel mio pianeta gli odori sono fondamentali molto più importanti di qualsiasi altra cosa. Vedo sento ricordo e creo attraverso il mio naso!!

Come vorrei morire
Amerei morire volando. Proprio mentre spicco il volo, si. Magari durante  un lancio nel vuoto a tutta velocità. Passare direttamente dall'aria al tunnel ad occhi e polmoni aperti.

Stato attuale del mio animo
Il mio stato d'animo attuale è come la luna, quindi difficile "fotografarlo" per quanto è mutabile.
Momentaneamente potrei paragonarmi all'acqua, fluida osservatrice, profonda. Ma credo che tra poco meno di un’ora potrei diventare FUOCO.

Hai un motto?
Il mio motto o meglio le frasi da me "partorite" che più mi identificano sono quelle legate al tempo:
Il tempo è ciò che impedisce alle cose di accadere tutte in una volta.
‘Sono stufa di rincorrere il tempo, molto meglio mangiarselo’.


Michela Mecacci è un’artista versatile, ha iniziato la progettazione della sua linea MyEarth nel luglio del 2013, anno in cui ha cominciato a partecipare a numerosi eventi e mostre. Si destreggia nel campo pittorico, dove utilizza spunti di pittura materica ideando nuovi stili in 3D richiamando la vecchia pop art, a quello fotografico, dove spazia dal realismo spiazzante di paesaggi nostrani a visioni criptiche o iperconcettuali. Reinventa nuovi oggetti e ne ripensa altri di uso comune, si occupa infine di un reparto tessile con linee di abiti progettati e prodotti, a seguito di anni di pratica come costumista.

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