07 luglio 2013

Arte a Varese: Insubria Critica visita "Ghiggini 1822"

 
 

   Questo week-end ho voluto colmare una lacuna, quella di lavorare per un blog che da 8 anni si occupa di cultura in Insubria senza aver mai visitato la più importante e storica galleria di Varese, Ghiggini 1822.  Lo spunto per la visita c'è stato con la pubblicazione dei risultati relativi al Premio Giovani di Ghiggini Arte, che quest'anno è giunto alla XII edizione.
Mi sembrava banale rimanere legato ad un semplice comunicato stampa per avere notizie di una reatà artistica così importante, allora ho avvisato e sono andato di persona, accolto da Daniela, una bella signora che mi ha illustrato con cura i tre piani della galleria, collocata al numero 17 di via Albuzzi, a pochi metri dal Corso Matteotti, nel centro storico della Città Giardino.

   Ghiggini non è solo arte contemporanea, tuttavia in questo momento la mostra dedicata agli artisti finalisti del Premio Giovani va certamente a costituire il cuore dell'esposizione, meritevole di una visita anche da parte di coloro che si sentono digiuni di arte e che possono sentire un senso di ingiustificata timidezza dinanzi alla porta di una sia pur prestigiosa galleria: non abbiate timore, verrete bene accolti anche come semplici curiosi, anzi ogni nuovo ospite riempie di orgoglio il buon gallerista.
  Dicevamo della mostra: tutti meritevoli i finalisti, bravissimo il vincitore William Berni, con i suoi paesaggi urbani (acrilico su tela) così dettagliati e con una cura così precisa della luce da poter essere scambiati per fotografie. A me personalmente piacciono moltissimo le "Noci" di Giulia Federico (grafite su carta), e trovo soprattutto di eccezionale realismo la noce chiusa che si trova nella parte superiore dell'opera. Interessanti anche gli 'strappi d'affresco' di Federica Ferri e gli olii di Enzo Modolo.
Notevoli per perizia (ma non avrei messo il plexiglass se non in un ambiente a luce diffusa), i lavori con filtri di carta di Davide Genna.

   Poi, salendo, da Ghiggini ci sono altri due piani: uno è dedicato al restauro ed all'arte della cornice, la quale una volta andava a costituire una quota importante delle attività aziendali. Qui, se non ricordo male, ci sono delle buone idee regalo: le "stampe inglesi", con prezzi del tutto abbordabili.
"Una volta - ricorda la signora Daniela - le stampe inglesi erano un 'classico' che non mancava mai nelle case di una certa finitura: oggi sono cadute un po' in disgrazia, ma è un peccato perché sono davvero belle, non crede anche lei? ". Mi trovo d'accordo.

   L'ultimo piano infine, il terzo, è dedicato all'esposizione di opere di artisti varii.
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AdB
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Riferimenti: www.ghiggini.it
 

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