17 gennaio 2013

Racconto di un clown


Cinzia Lauria, in arte “Matita” fa parte di una associazione di Clown che va dove c’è bisogno di un sorriso. Una cosa che ci costa davvero poco, ma che sempre più di rado sfiora i nostri visi.  Cinzia è a conoscenza del mio lavoro e del mio impegno continuo col pianeta carcere. Ha voluto farmi avere la relazione di una sua giornata speciale. Miriam Ballerini



 
Eccola:
 In prigione ci vanno i cattivi...???
Sabato scorso Matita è andata nel carcere di Bergamo con i clown della Croce Rossa di Bergamo e con altri gruppi clown di Brugherio e Verona, oltre ai Vip di Bergamo, siamo in 26, ne conosco pochissimi, ci presentiamo con i nomi clown... dopo due secondi al mio solito faccio una gran confusione... no, i nomi non sono proprio il mio forte.
Passiamo il cancello lasciando la carta d'identità, poi passiamo un controllo dei bagagli, no: le chiavi, i cellulari, le carte di credito vanno lasciate in macchina, controllano tutto, aprono i caledari, frugano tra i pupazzi... la cosa ha un che di buffo... e allo stesso tempo ci fa capire che quello è un posto speciale...
In prigione ci vanno i cattivi.... questo ci è stato insegnato...
La prima sensazione che ho avuto all'ingresso nel salone è stata di smarrimento... sotto sotto mi chiedevo: "ma chi sono i cattivi?"
Mi guardavo intorno e mi sentivo smarrita, forse avevo anche paura e l'essere circondata da amici (per lo più sconosciuti) clown come me e da guardie carcerarie mitigava solo in parte lo smarrimento...
Ma non c'era tempo per pensare e ci siamo cambiati stando in bilico senza una panchina o una sedia a cui appoggiarci, senza un gancio per i vestiti, senza privacy, tutti insieme in mutande in uno stanzino in quella simpatica e colorata confusione che solo i clown conoscono, con trucchi, pupazzi, giochini e cose strane e bizzarre.. ci si passa gli specchi per truccarsi...
Finalmente pronti... io faccio confusione, non capisco cosa si farà e non so che prendere, apro e chiudo la valigia più volte... sono nervosa...
Ci hanno divisi in squadre, al momento non capisco il perchè, ma seguo i miei compagni e scopro che la cosa semplifica il tutto, serve x farci coraggio e soprattutto x avere un punto di riferimento nella grande confusione...
Una posa per il fotografo, e subito notiamo una bimba che ci guarda timida. Rubinetto prende in mano la situazione e ci dice: “lei ci guarda, noi giochiamo con lei!” e da lì tutto è stato più facile...
In pochi minuti siamo circondati dai bambini, mi guardo intorno e vedo clown che corrono e che vengono assaltati dai bambini più scatenati.... girotondi, balletti... e poi inizia la musica... un'incredibile banda scatenata suona in un angolo del salone e allora viene spontaneo ballare ad ogni passo... una bimba mi vuole portare da mamma e papà e perdo il mio gruppo, lei è orgogliosa di presentarmi i suoi e mi porta da loro come se fossi un trofeo, poi cerco di recuperare il mio gruppo, ma mi fermo con un'altra famiglia... e poi c'è un bimbo piccolissimo che balla e ride, lo prendo in braccio e arriva subito il suo papà, un bel ragazzo giovane, tutto orgoglioso insieme alla bellissima mamma, sono così giovani, le chiedo quanti anni ha, mi dice 21... scherzando le dico che così giovani possono averne ancora tanti di figli, e lei guarda lui e gli dice che ne vuole 5... e lui la stringe a sé.
Un papà gira con un bimbo di 8/9 mesi in spalla e una piccolina di forse 2 anni attaccata al collo, un'altro invece non può neanche grattarsi il naso, le sue 2 bimbe bellissime gli sono attaccate alle braccia e lo seguono ovunque, non si staccano neanche per prendere un palloncino...
Intanto distribuisco i pensierini un po' a tutti... “Uno solo mi raccomando, il secondo non vale” un signore ne pesca due e tutti e due parlano di sorrisi... gli dico che si vede che lui è l'uomo dei sorrisi e lui mi risponde che per forza si sorride quando ci sono i bambini...
Un'altro ne pesca uno che parla di amicizia e lui mi dice che non esistono gli amici, solo l'interesse... “no, non è vero, vede qui quanta gente è venuta solo per amicizia, nessuno ci paga...” la moglie gli fa notare che è vero e lui abbassa gli occhi... forse non dovevo dirlo...
Li offro anche alle guardie, uno pesca quello che dice “quando ti senti uno straccio, offri e chiedi dolcezza con un abbraccio”... e mi dice: “ma l'abbraccio chi me lo dà?”... e mi abbraccia...
Poi poi poi... ecco che si apre il buffet.... ma io punto alla nutella... una piccola fettina di pane con sopra uno strato di un cm di nutella... (e si, il pane c'ha i carboidrati e ingrassa....)
e poi un giro veloce per assaggiare due chiacchere e un panino... che grande lavoro hanno fatto i volontari... chissà cosa fanno qui quando non c'è la festa......
Ritrovo i miei compagni, tutti insieme facciamo un girotondo che si apre continuamente per inglobare bimbi e mamme e papà e clown... diventa grandissimo e si balla, l'orchestra è instancabile e scatenata... poi ci stacchiamo senza fiato, prendo un bimbo e lo metto in groppa al bisonte Tatanka e poi ci ballo io e poi lo passo a un'altra... finalmente lo abbiamo stancato e crolla ridendo come un pazzo!!!!!
Poi distribuiamo i pacchi per i bambini... l'efficentissima organizzazione ha preparato dei sacchi con nome, età e sesso per ogni bimbo presente... anche per quelli un po' cresciutelli, certi hanno la barba e ci guardano dall'alto in basso.... ma sono felici lo stesso, come quelli piccolini, ho visto un bimbo che mostrava una felpa a mamma e papà e diceva che era bellissima... i nomi scorrono ed è bellissimo vedere quanto sono contenti e in ansia nell'attesa di sentire il loro nome....
La festa è agli sgoccioli e cominciamo a fare i palloncini, mi dicono che c'è da distribuire i nasi... “fate voi io sono presa con la pompetta”... sono così presa dai palloncini che non guardo intorno e non mi rendo conto di quello che succede... le famiglie si salutano e si dividono... ad un certo punto voglio finire i pensierini... e mi aggiro tra i gruppi sparsi... all'improvviso madri e figli sono vicino all'uscita con una guardia davanti alla porta e i papà sono dall'altra parte, scambio battute e sorrisi distribuendo i pensierini e non mi rendo conto che tutto sommato sto involontariamente spezzando un momento di tensione... ed ecco che di colpo il tempo si ferma e tutti alzano il braccio in un saluto verso il lato opposto della sala, guardo anche io e vedo gli uomini, i papà dietro la rete che salutano e anche io saluto e caccio indietro le lacrime, chissà cosa provano loro...
No, non li ho visti proprio i cattivi, ho visto famiglie unite, bimbi letteralmente incollati ai loro papà, coppie che si tengono per mano, che si scambiano carezze e sguardi e allora comincio a capire... capisco che se anche sono stati cattivi ed è giusto che stiano in prigione, non vengono puniti solo loro.. ai bimbi è stato tolto il padre, il nonno, il fratello, non per sempre, torneranno a casa, ma se tornano da scuola con un bel voto, non potranno mostrarlo con orgoglio a papà, e papà non sarà presente quando il piccolo fa i primi passi o dice le prime parole... dovranno aspettare il primo giorno di visita x raccontarglielo, non possono scrivergli una mail o fargli una telefonata.
Non voglio chiedermi se sia giusto o sbagliato, non mi compete, non sono in grado di trovare una soluzione, ma sono felice di aver contribuito a donargli un giorno diverso, spero di aver lasciato qualcosa e so che tutti noi clown abbiamo condiviso un'esperienza speciale che ci ha lasciato qualcosa di grande dentro e che d'ora in avanti quando penserò al carcere, penserò anche alle famiglie dei carcerati e a quanto sia difficile crescere per questi bambini lontani dai loro papà, per queste donne quanto coraggio ci vuole a mandare avanti da sole la famiglia...
Grazie, mi sono divertita tanto. Grazie, sono cresciuta. Grazie.
Matita

 

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