30 gennaio 2013

Arte: a Varese le "Box Sex and Boxes" di Silvio Monti




Un progetto nato negli anni Ottanta, quello delle Box Sex and Boxes di Silvio Monti. Un discorso artistico intrapreso al tempo del mito, dell’opulenza, del benessere, della fiducia nel prossimo e nel futuro.

Un futuro che si è fatto presente e che vede questo geniale artista riportare alla luce le intuizioni di quegli anni per riproporle e presentarle nuovamente al pubblico presso lo Spazio Lavit di Varese dal 2 di Febbraio. Le opere, che risalgono alla fine degli anni ’70 e agli inizi degli anni ’80, sono rappresentate da scatoloni e imballaggi riciclati provenienti da supermarket e centri commerciali, che il pittore utilizzava come base del suo dipingere e del suo ragionare. Un Monti irresistibilmente attratto dalla metamorfosi da lui stesso compiuta utilizzando corpi di donna dipinti su cartone con disincantata e ironica saggezza volta a rappresentare ai nostri occhi un “simbolo di desiderio e anelito di vita” come mera icona pubblicitaria.

L’ccasione per tornare a parlare di queste “Dinamiche Emozioni”, come sono state da Monti stesso definite, nasce anche dalla produzione di un video d’arte all’interno del quale la critica al consumismo attuata dall’artista in quegli anni, viene attualizzata e “messa in scena” in un supermarket contemporaneo.

Trent’anni dopo provocazione, intuizione, performance e installazione si uniscono quindi in un coinvolgente visual interpretato da due narratori d’eccezione: “L’artista” Silvio Monti e “L’attore” Giancarlo Ratti che guidati dalla regia di Gigi Soldano (Milagro), dai testi di Lorenzo Mortara (Proartile), dal coordinamento fotografico di Alberto Lavit e con la collaborazione effettiva di Dino Di Canio, tornano a raccontarci la figura della donna di cui Monti denunciava lo sfruttamento in termini soprattutto di immagine ad uso e consumo dei mezzi di comunicazione e della pubblicità, tema assai discusso e problematica molto sentita anche ai giorni nostri.

“…In questo riassaporare concetti e idee lontane nel tempo, ma ancora attualissime, Silvio Monti, riscopre il piacere di evocare i suoi ricordi e ci stupisce ancora con questi suoi scatoloni, sogni, imballaggi, ricchi di colori, visioni, erezioni ed eresie. Qui in questo Temporary Store, Supermarket, Drugstore Artistico, Monti riprende il filo dell’opera che risale a quasi trent’anni fa, al 1983, in gestazione già l’anno prima, dal titolo: “Box sex and Boxes”, ovvero: “Dinamiche emozioni”. Gli imballaggi di Monti erano la base per rappresentare il mondo dei nostri anni Settanta, inizi anni Ottanta, al tempo del mito, dell’opulenza, del benessere, della fiducia nel prossimo e nel futuro e oggi l’artista li ripropone per effettuare confronti e analogie col nostro tempo presente forse?, o forse per comprendere meglio il nostro senso di giudizio, di ricerca di piacere e di appagamento o di frustrazione nel nostro incerto presente con quelli di allora?, o forse per interrogarsi sui cicli storici che sembrano ritornare con l’illusione che nulla, nulla sia cambiato nel frattempo?...”


Lorenzo Mortara – Proartile

Fonte: Spazio Lavit - Via Uberti 42 - Varese

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