24 dicembre 2012

Paratissima c'est moi - terza parte


 PARATISSIMA C'EST MOI - TERZA PARTE di Marco Salvario

r-EVOLution
anonimartisti.it

 

 
Ecco qua alcune apprezzate conoscenze di precedenti edizioni di Paratissima che ho rincontrato (purtroppo solo come opere) volentieri. r-EVOLution è un gruppo creativo, valido, articolato, che avrebbe meritato uno spazio espositivo più ampio al MOA, anche se non si è fatto giustamente scrupolo a saturare la zona a lui destinata. Un maggior respiro, tuttavia, avrebbe giovato, offrendo alle opere e agli artisti il risalto che meritavano: insomma, sono undici persone, una squadra di calcio, non si possono chiudere in pochi metri quadri!  E, come una squadra di calcio, in r-EVOLution ognuno ha la sua tecnica, il suo ruolo, la propria esperienza. Non dico che servisse uno stadio, ma così il pubblico è stato penalizzato, costretto a osservare le opere troppo da vicino e confondendosi. Una disturbante interferenza di troppi messaggi sovrapposti!

Sempre da segnalare Manusch Badaracco, per il coraggio dei suoi soggetti e l’espressività delle sue immagini. Credo di cogliere, rispetto al 2011, un momento più astratto, un andare oltre le figure verso... verso... verso dove? Ok, aspetto Paratissima 2013 (o altre mostre) per avere la risposta.

Mantengono il loro fascino le creazioni, tra robot e angeli, di Lele De Bonis, miscela di classico e moderno, di solennità e caricatura. Presentando la propria opera, l’autore conclude “Niente di nuovo, niente di vecchio...”, e questo è un giudizio ingeneroso verso se stesso. Nelle sue opere c’è ogni volta molto di nuovo e molto di vecchio: ed è buono quello che c’è di nuovo come è buono quello che di vecchio (antico) è stato salvato.

Tra gli altri bravi artisti del gruppo r-EVOLution, voglio ancora segnalare le fotografie della catanese Marcella Savino. Nelle sue immagini, il tentativo – riuscito! – di eliminare informazione e dettaglio, fino a scendere all’essenza delle forme, al sentimento e alla natura più profonda del corpo umano.

Curiosità
Concedetemi una piccola divagazione tra imprevisti, performance e curiosità, interne al mondo composito di Paratissima.

IL PROCESSO ICONOCLASTA
Performance interattiva di Julien Cachki
Un’opera in attesa di processo e un’opera condannata.

 
Durante Paratissima, tre quadri di Julien Cachki sono stati messi sotto processo in due occasioni. Il pubblico formava la giuria e tre critici d’arte ad honorem - per la seconda serata mi è anche stato offerto il ruolo che cortesemente ho declinato - hanno assunto il ruolo di difensori d’ufficio, ognuno di una tela. Le opere non sono state valutate per la loro qualità artistica, invero mediocre, ma sono state accusate di essere inutili a questa società materialistica: così posto, il giudizio apparentemente contro l’opera d’arte, si è rivelato un giudizio contro il mondo presente e i suoi (non) valori, tra cui non compaiono l’arte, il gusto del bello, l’armonia, la creatività. Sia come sia, il verdetto era in parte già scritto e due delle opere sono state salvate, mentre la terza ha subito il patibolo ed è stata sezionata in trenta pezzi, successivamente esposti in un mosaico disordinato, diverso dalla precedente struttura. Una nuova opera i cui elementi possono essere comprati da chi mai lo desiderasse. Il materialismo vince!

LA VITA SEGRETA DI DUE PESCIOLINI ROSSI
Performance di Antonio Conte
I disegni di Conte e i due pesciolini rossi.

 
Questa è la triste storia di una performance che non ha avuto luogo, o almeno ha avuto luogo per un periodo troppo breve. L’eterna maledizione di persone che credono di agire a fin di bene, lastricando d’ignobili buone azioni le vie dell’inferno, e di un potere rigido e cieco che contro i piccoli non ha pietà.
Due piccoli pesciolini rossi in una grande sfera e l’autore, un ragazzo giovane dagli occhi buoni e dalla barba tenera, omonimo del discusso allenatore di una famosa squadra di calcio, coglie e descrive il loro movimento nell’acqua e lo riporta, agli intervalli che la sua creatività scandisce, sulla tela.
Ma in questa vita ci sono creature superiori (tali si credono) pronte a intervenire. Due giovani animaliste insorgono e chiamano la polizia municipale. Ora, non so se dove vivete voi è diverso, ma a Torino i vigili sono estremamente comprensivi: non vedono le auto che sfrecciano oltre il limite di velocità ignorando segnali, passaggi pedonali e precedenze, non si accorgono degli autisti che guidano col telefonino incollato all’orecchio, non sentono gli schiamazzi di ubriachi e drogati. Quando le casse del comune sono vuote, escono in squadre numerose e multano le auto mal parcheggiate; e questo è tutto.
Il venerdì pomeriggio del 9 novembre 2012, il delitto è troppo grave e il loro intervento è risoluto e spietato. Si può tollerare l’osceno e il blasfemo, ma i pesciolini rossi, no! Il giovane artista viene identificato, multato e diffidato. Fosse un personaggio famoso e sponsorizzato, ovviamente ci sarebbe stato riguardo, ma quel ragazzino chi si crede di essere? I pesciolini tornano nel negozio di piazza Galimberti, dove sono stati comprati.
Per Antonio Conte, Paratissima finisce qui.

BUSTINE DI ZUCCHERO
Albino Caramazza

 

 

Non lasciamoci in amarezza: bustine di zucchero. Cosa aggiungere? Opere classiche e nuove, ricreate e ricomposte usando bustine dello zucchero con la tecnica del collage!
Una dolce sfida dai risultati simpatici e sorprendenti.

FINE.

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