20 giugno 2012

Giustizia o vendetta? - Quarta parte


 GIUSTIZIA O VENDETTA? - quarta parte


Il 22 ottobre 2009 ha fatto scalpore la morte di Stefano Cucchi, morto in seguito a un pestaggio in carcere. Proprio di questi giorni sono gli ultimi aggiornamenti. Allora ne parlarono ampiamente giornali a tg, perché alle spalle di questo povero giovane c’è stata una famiglia forte e coraggiosa.
Dice Luigi Morsello nel suo libro “La mia vita dentro”: “La cronaca recente ha raccontato di un comandante di reparto di un istituto del nord che rimproverava un sottoposto per aver malmenato un detenuto extracomunitario. Non perché avesse commesso un reato ma per averlo fatto in modo maldestro: «Queste cose non si fanno in sezione ma di sotto!» Ossia nelle stanze d’ingresso, lontano da sguardi indiscreti”.
Anche a me è capitato di raccogliere la testimonianza di un agente di custodia, il quale mi ha parlato di alcuni suoi colleghi che si mettono in quattro o cinque a picchiare un detenuto e ha aggiunto: «Questo non è coraggio: è vigliaccheria”.

Unendo tutte queste impressioni e questi dati, dobbiamo davvero chiederci cosa vogliamo
sia il carcere: un luogo che riabiliti l’uomo o una catena di montaggio dei pezzi peggiori?
Quando chiediamo giustizia invochiamo davvero la virtù, il principio etico che essa racchiude? Oppure vogliamo solo eliminare qualcuno che è scomodo, dimenticandoci della sua esistenza?
Non dobbiamo languire nel pensiero utopico che disegni un panorama scevro da reati; tutti vorremmo che così fosse, ma dobbiamo fare i conti con la realtà. Una realtà che ci mostra, fin dagli esordi dell’uomo, le sue nefandezze e le sue pecche.
Dobbiamo pensare a come fare a recuperare, ricostruendo una vita, in un modo tale che trovi consapevolezza e responsabilità.
Mentre, laddove il recupero non è possibile, il carcere si faccia luogo di tutela, di reclusione, ma mantenendo una forma di detenzione che abbia rispetto dell’uomo.



© Miriam Ballerini                                                                                                  fine





FONTI CITATE:

Gli altri Piero Sansonetti

La mia vita dentro Luigi Morsello

Famiglia cristiana


Mezzo busto giornalino della Casa circondariale Busto Arsizio

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