02 aprile 2012

Doriana Giudici a Varese

DORIANA GIUDICI E LA CHIESA RIFORMATA DI VARESE
Le lezioni sul Deuteronomio alla Coop

Il 12, 19 e 26 aprile, dalle ore 17:45, si terranno presso il salone della Coop di Varese a Via Daverio le lezioni sul Deuteronomio. Questi incontri su letture bibliche di Doriana Giudici sono rivolti a tutti gli interessati. L’iniziativa delle lezioni bibliche ha avuto il suo incipit su richiesta di persone che partivano da posizioni di ateismo e di agnosticismo per affrontare le più profonde questioni di fede e Doriana nel corso degli anni di è resa disponibile a questo tipo di dialogo. Solitamente si procede alla lettura di un brano, alla sua esegesi e poi al confronto sui temi trattati. Doriana Giudici fa parte dell’antica comunità valdese di Varese, una comunità storica che aveva la sua sede in Via Verdi fin dagli anni ’40, ed è sorella di Giovanni Giudici, vescovo di Pavia. Questa esperienza era nata proprio negli anni settanta, forte periodo di riflessione e di contrasto sui temi della fede e della religione. Pur partendo dai pulpiti della chiesa riformata Doriana si è dimostrata sempre sensibile al dialogo interreligioso. Vuole offrire una lettura laica che tiene conto delle scienze bibliche, come archeologia, scienze religiose, storia e che si propone di intelaiare la rilettura biblica nel suo giusto contesto culturale e storico e nel suo necessario rapportarsi alle altre religioni dell’umanità, come quella sumera e quella egizia. Doriana fa parte dell’Auser, nonché della Fidapa di Varese, è una donna da anni impegnata nel sociale e culturalmente. Nata nell’immediato anteguerra ha avuto diretta esperienza di tutti gli sconvolgimenti e le contraddizioni del secondo ‘900. Il padre proveniva dalla Valceresio, la valle dei ciliegi, un paese di scultori e la madre di Marchirolo. A proposito mi sovviene in mente un fatto che forse non c’entra con Doriana, ma con gli artisti: c’era al mio paese uno scultore. Visto che un ciliegio non portava frutto aveva deciso di tagliarlo. «Ci farò almeno una statua,» disse. E vi scolpì un bel crocefisso che poi portò in chiesa. Poi a qualcuno che chiedeva informazioni sulla sua opera, esclamava: «Io ti conosco ciliegio!». Doriana si è laureata in Giurisprudenza alla statale di Milano ed ha avuto tra gli insigni suoi docenti Gian Domenico Pisapia, il padre del sindaco di Milano. Il suo nome fu scelto dal padre dopo la lettura de “Il giudizio universale” di Papini, dove si parla del mitico pescatore Doriano. Il nome etimologicamente deriva dai Dori, antica popolazione che colonizzò la penisola ellenica. Ha lavorato attivamente per anni nella Cgil, sezione tessili, è stato membro del consiglio nazionale Cnel. Aveva aderito al socialismo ed è stata molto attiva come sindacalista negli anni delle battaglie per i diritti dei lavoratori. Doriana vuole offrire in questi incontri tutta la sua disponibilità all’insegna della sua diretta esperienza di fede e di vita.


Vincenzo Capodiferro

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