28 gennaio 2012

22-11-'63 di Stephen King

22/11/’63  di Stephen King
(c) 2011 Sperling & Kupfer – Pandora ISBN 978-88-200-5135-8  86-I-11 Pag. 768  € 23,90

Questo nuovo lavoro di King ha qualcosa di diverso dai suoi altri libri: al di là della sua capacità di scrittura, di presentarci personaggi sempre nuovi, di riempire pagine e pagine, affezionandosi alla storia come solo lui sa fare; ecco, al di là di tutto ciò, in questo libro troviamo dei tratti storici e una ricerca dettagliata del giorno 22 novembre 1963.
A chi questa data non dicesse nulla, ricordo che è stato il giorno dell’omicidio di J.F. Kennedy.
King si cimenta, dunque, in un romanzo storico? No! King fa una accurata ricerca su quegli anni, sulle abitudini, sulla gente. Su Oswald, l’assassino di Kennedy.
Il libro parte dal 2011, da Jake Epping, un professore, amico da anni di Al, gestore di una tavola calda, al quale sta per scadere il suo tempo terreno. Prima di morire, Al conduce Jake sul retro della sua bottega e gli mostra “la tana del coniglio”, una buca temporale che, ogni volta che la si attraversa, sbuca  a Lisbon Falls, alle ore 11,58 del 9 settembre 1958. Non importa quanto tempo ci si trattenga, quando si torna nel 2011 saranno sempre passati solo 2 minuti. E tutto quello che si è modificato del passato, se, dopo essere tornati si riattraversa la buca, si azzera.
In qualche modo ci ricorda “Ritorno al futuro”, la serie fortunata dei tre film che narravano del viaggio nel tempo; King, nel libro, arriva anche a citarli. Qui, anziché una bella macchina, si usa un buco temporale nel muro.
Al ha un progetto: fermare Lee Oswald e salvare Kennedy. Ma per lui non c’è più tempo, il cancro lo sta rapidamente divorando.
Ecco che espone il suo piano a Jake, il quale… accetta.
Vivrà 4 anni nel passato, aspettando la data dell’attentato, fermando Oswald.
Sarà George Amberson, e, prima di fermare l’attentatore di Kennedy, farà in modo che altre persone da lui conosciute, non abbiano a subire quello che avevano passato. In pratica: cambiando loro il futuro.
Ma ogni azione compiuta nel passato, modifica non solo quel momento, ma anche gli avvenimenti futuri.
Il libro è come sempre convincente, cattura il lettore e lo porta fino alla conclusione accidentata: il passato non vuole essere cambiato e farà di tutto perché questo non accada.
George dovrà lottare più del previsto. George incrocerà la sua vita con quella di altri e non potrà impedire di innamorarsi.
E cosa sarà mai accaduto nel 2011 dopo che la storia è stata cambiata? Per scoprirlo, suggerisco di colmare questa curiosità con la lettura del romanzo!! Non è bene che un recensore sveli il finale.



© Miriam Ballerini

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