06 giugno 2008

"Jupiter decimus" di Luca Granzotto

Luca Granzotto
JUPITER DECIMUS
Presentazione di Tullio Bologna
Edizioni Tabula fati, Chieti 2008
[ISBN-978-88-7475-145-7]
Pagg. 224 - € 10,00

Paralizzato da un incidente in giovane età, Aurelius J. Langham, il più grande iperfisico vivente, inviso alla scienza ortodossa, sogna di scardinare l’oscura matrice Spazio/ Tempo/ Materia per consegnare all’uomo la chiave dei viaggi spaziali più mirabolanti. Quando Langham svanisce nel nulla per ventidue ore, la sua sparizione suona come un campanello d’allarme. Dov’è stato portato? Chi lo ha rapito? Forse le stesse enigmatiche presenze che, da oltre mezzo secolo, stanno segretamente reclutando cervelli sul nostro pianeta? E a quale scopo? Ma, allora, per quale ragione Langham è l’unico che sia mai stato liberato? Spetterà ad Arsha Niversen, la psicologa dell’Unità Mimesis, incaricata di far luce sugli eventi, dare un volto agli insospettabili burattinai che da sempre muovono i fili dell’esistenza non solo di Langham. Ben conscia che dalle mosse dello scienziato dipenderanno molti destini. Non ultimo, quello della Terra... Jupiter decimus è un romanzo avvincente, claustrofobico, vissuto nel chiuso paranoico e soffocante di asettiche stanze, costantemente in bilico fra rivelazioni sconvolgenti e verità solo all’apparenza senza senso. Una partita a scacchi segreta, destinata a rivelare la drammatica posta che è in gioco. E l’esistenza di un inquietante progetto occulto con catastrofiche conseguenze per la nostra stessa civiltà. Appassionato fin da ragazzo di fantascienza e in generale di ogni forma di letteratura fantastica, Luca Granzotto ha esordito nel 2005 con "Il metallo degli dei" (Editing Edizioni, Treviso 2005), primo volume della saga Solar Maximum. Il sequel "Il guardiano dei mondi" (Editing Edizioni, Treviso 2006), si è distinto per l’autorevole prefazione dell’astronauta Umberto Guidoni che ha consentito all’autore un impensabile approdo televisivo con un’intervista su Rai Uno. Con "Jupiter Decimus", Luca Granzotto, ingegnere chimico nato a Torino e residente a Brescia ormai da anni, abbandona il sentiero della space-opera per un romanzo retrò, a metà strada tra la fantascienza e il thriller e, in omaggio alla grande tradizione del passato, si rivolge a un ampio pubblico di lettori.
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