22 maggio 2008

Malesia

di Antonio V. Gelormini
I sorrisi della Malesia volano sulle onde di Polignano in Puglia. Prendono il posto dei gabbiani e accendono di una luce seducente i riflessi di un cielo per sempre dipinto di blu, dalle note e dai versi intramontabili del suo padrone di casa più famoso nel mondo.

Non poteva esserci approdo più naturale, per le affascinanti mete turistiche malesiane, dell’entusiasmante forza propositiva di Mr. Volare che, prim’ancora di poter contare sui raffinati e confortevoli servizi della Malaysia Airlines, aveva aperto le sue braccia ai sogni più segreti e più desiderati di tanti italiani. Facendoli viaggiare, più in alto del sole, rapiti dal vento e felici di stare lassù.

Il Paese del sorriso: così è meglio conosciuta la Malesia, fino a poco tempo fa semplice ed impropria cornice alla tigre salgariana di Mompracem ed alla sua affascinante perla di Labuan. L’incantevole isola che impreziosisce il paesaggio costiero del Sabah; incastonata, ancora nel secolo scorso, nella favola reale del vicino Sultanato del Brunei.

La Malesia è un paese moderno, a cui la natura sorride sin dalla notte dei tempi. Un paradiso dal sorriso contagioso, tanto da riuscire a declinarlo in un’infinità di modi, quante sono le specie e le varietà di una galleria a cielo aperto unica, come i suoi parchi millenari, la sua fauna e la sua flora.

Si comincia da quello rassicurante e premuroso delle hostess di una Compagnia di bandiera tra le migliori al mondo, a quello brillante e invitante della sua gente. Da quello cauto e silenzioso dietro le maschere dei sub, alle prese con un inverosimile acquario naturale, a quello stordito e incredulo di fronte alla vitalità di grattacieli e monumenti dalla sconcertante bellezza. E ancora, da quello colpito e incuriosito dalla rafflesia: la pianta più famosa della Malesia, col fiore più grande del mondo (fino a più di un metro di diametro), a quello rapito e sorpreso per il meraviglioso spettacolo delle dischiusa, tra la sabbia bianca e vellutata, delle minuscole uova di tartarughe verdi o di quelle becco di falco.

Un paradiso che accoglie a braccia aperte, quelle della Penisola Malaysia e di Sarawak, distese in un immenso arcipelago a cavallo dell’Equatore, nel sud-est asiatico. Sorrette dalle mete incantevoli di Giava, Sumatra, Borneo, Timor Est, Molucche, Filippine, Singapore, Indonesia e Papua Nuova Guinea.

Una festa delle religioni dove il culto del rispetto altrui è talmente sacro da permettere la celebrazione partecipata ed ecumenica delle festività di ogni professione di fede. Un carosello di proposte culinarie all’insegna della leggerezza, dei colori e della seduzione, in linea con la fantasmagoria di sorrisi che ne accompagnano il cortese invito a gustarle.

Un inno alla bellezza e alla dolcezza, capace di rendere indimenticabile ogni viaggio di nozze. Una tempesta di emozioni da far dire, ancora con i versi musicali di Domenico Modugno: “Dio come ti amo/non è possibile/ avere fra le braccia/tanta felicità/baciare le tue labbra/che odorano di vento/noi due innamorati/come nessuno al mondo”. Benvenuti in Malaysia.
(gelormini@katamail.com)
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Rev: 31-01-13 --- AdB

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