07 luglio 2007

Link consigliati – babyloncafe.eu
servizio di Bruna Alasia

Una redazione di creativi, una fata morganaBABYLONCAFE.EU, MERAVIGLIA ON LINEPoesia, narrativa, fumetti, web art, esperanto e altro ancora
In una notte di novembre del 2006, mentre a Roma cadevano certi goccioloni, un gruppo di giovani discuteva in un pub della possibilità di creare un luogo permanente dove dibattere di letteratura e arte, in tante lingue compreso l’esperanto, attraverso le potenzialità insondate di internet. Ognuno aveva esperienza in campo editoriale per aver scritto articoli, pubblicato a proprie spese, lavorato con case editrici in Italia e all’estero. Il nome venne fuori all’unanimità, bellissimo e significativo: “Babylon café”, dalla celebre torre di Babele costruita per arrivare a Dio. L’episodio della Genesi, secondo cui l’Altissimo portò scompiglio tra gli uomini facendoli parlare lingue diverse, letto come spiegazione mitologica delle differenze: Babele non era peccato e l’arte può abbattere barriere, contribuendo alla tolleranza.
Il sito è in rete da febbraio. La grafica è splendida: digitate
http://www.babyloncafe.eu/ e poi ditemi se un colorista come Delacroix non sarebbe saltato sulla sedia all’apparire della pagina vivida su sfondo scuro! Babylon ha una scenografia nata dalla bacchetta magica di una fata Morgana, nome vero della webmistress, romana e laureanda in scienza della comunicazione.
Scorrendo si possono leggere tutti i più importanti giornali: dai grandi quotidiani come il Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, a quelli di informazione finanziaria e sportiva, ai telegiornali Rai e Mediaset. Per arrivare a un menu ricco con autori in vetrina, opere di narrativa, noir & fantasy, esperanto, fumetti, web art, novità e concorsi, servizi letterari, etimologici e un mensile nato dall’ ingegno della direttrice Maria Elena Cristiano, coadiuvata dalla redazione e dai collaboratori: il “Babylon magazine”. Web-zine che collega e amplia il dibattito fra i frequentatori del caffè e il mondo, con eventi culturali, recensioni di libri, spettacoli, arte, pagine raffinate di interesse psicologico e scientifico. Dulcis in fundo le vignette di Lucek: “Non si deve gettar discredito sugli esponenti politici italiani… riescono a farlo benissimo da soli”.
Maria Elena Cristiano, deus ex machina, ha trent’anni, laureata in medicina è avviata a diventare psichiatra. Professione interessante per una scrittrice di fantasy, che da molti anni scrive storie del mistero su riviste italiane e americane. Maria Elena ha anche pubblicato “Immortali”, racconto noir di 221 pagine, sotto lo pseudonimo di Vampire. Nel sito si dedica agli autori dello stesso genere.
Davide Zingone, docente di inglese, cura l’ esperanto perché “ portatore di quegli ideali di uguaglianza e rispetto purtroppo calpestati” e una sezione dedicata al fumetto con disegnatori di alto livello professionale.
Lorena Baldi e Francesco Manco seguono la narrativa italiana, Esteban Rodriguez quella straniera, Rita di Salvo la poesia, Emanuele de Luca la web-art che, nel cinematografico Babylon, ha una cornice perfetta. Davide Zingone e Fabio di Maio offrono altresì servizi di traduzione, editing e correzione di bozze. Etymon Logos è il nome d’arte del curatore della rubrica di etimologia.
Coloro i quali pensano che in internet ci sia tanto ma di nessun valore, presto saranno smentiti.
Riassume bene Davide Zingone: “Tra i milioni di elettroni che circolano a velocità folle lungo il grande Web le case editrici potrebbero pescare molti piccoli gioielli, se solo si prendessero la briga di cercare con attenzione… Vedrei con favore la nascita di un mega portale che inglobasse il meglio delle proposte in rete, con un’attenta selezione basata sulla qualità. Che potrebbe diventare un serbatoio ed un riferimento per l’editoria cartacea… Quanto alle riviste on line credo che ce ne siano alcune molto ben fatte e piuttosto interessanti, che poco hanno da invidiare ai magazine patinati disponibili in edicola. Non è un caso che parecchie testate abbiano approntato, accanto alle versioni stampate, anche quelle telematiche”.
Alla fine del 2006 il Time uscì con una copertina che rappresentava una tastiera, un monitor, una finestra e la scritta: “Voi che controllate l’era dell’informazione, il mondo è vostro”. Si rivolgeva agli internauti, protagonisti di una rivoluzione non-violenta generata dalla forza della comunicazione, dichiarandoli “uomo dell’anno” con queste motivazioni: “Per aver preso le redini dei media globali, per aver fondato e aver dato forma alla nuova democrazia digitale, per aver lavorato gratis e aver battuto i professionisti allo stesso gioco”. Ora gli “uomini dell’anno”, soprattutto se internauti di cultura, hanno una sfida darwiniana, selettiva, olimpionica e imprescindibile: la qualità. Riusciranno i nostri eroi?
Babylon café può con fiducia cimentarsi.

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Rev. 31-01-13 - AdB

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