26 aprile 2007

The bridge

Film – recensione di Bruna Alasia

THE BRIDGE
Il ponte dei suicidi
Regista e produttore Eric Steel


Documentario sul Golden Gate Bridge di San Francisco

I quasi 2000 suicidi del Golden Gate Bridge, ponte di San Francisco evocativo e noto come un monumento, non citati da un giornale, non commemorati da una lapide, sono invisibili malgrado l’enorme numero.
Nel 2003 Tad Friend pubblicò sul New Yorker “Jumpers”, articolo che parlava del Golden Gate, quale meta assoluta dei suicidi del pianeta, senza alcuna barriera che dissuadesse questi “saltatori” dal lanciarsi in acqua. Il servizio di Friend colpì Eric Steel in maniera così particolare che il progetto di indagare il fenomeno si concretizzò nella realizzazione di un film documentario. Steel è volato a San Francisco, ha individuato postazioni di ripresa per videocamere mini dv, riunito la troupe, ottenuto permessi, filmato il ponte per un intero anno in ogni momento di luce diurna, fatto sostituire ogni ora le cassette registrate, posto una macchina da presa con teleobiettivo estremo in grado di distinguere chi percorresse il Golden Gate. L’aver assistito dalla sua finestra, l’11 settembre 2001, alla disintegrazione del World Trade Center, avrà sicuramente dato al regista una ragione in più per cercare di capire i meandri oscuri dell’animo umano.
Fattosi strada come manager nel campo cinematografico, Steel si definisce essenzialmente persona sensibile nei confronti della sofferenza, mosso dal desiderio di suscitare un dibattito sulla barriera antisuicidio per il Golden Gate e più in generale sul disagio mentale. Inseguendo i dolorosi personaggi è riuscito a filmare non solo la morte di alcuni, ha salvato la vita di altri. “The bridge” ricostruisce di ciascuno la storia che precede i pochi secondi della caduta finale, visto come sbocco ultimo al malessere esistenziale e alla malattia. Toccante, istruttivo, chiarificatore, nella sua drammaticità il documentario illumina su un aspetto angosciante dell’animo umano, sino ad oggi ancora troppo poco indagato, dunque rimosso .
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