25 marzo 2007

La recensione di Bruna Alasia
Fino all’8 aprile al teatro Greco di Roma

Tel: 068607513

ANGELO NERO
Opera soul
di Rosario Galli e Renato Greco

Musiche di Davide Pistoni, coreografie di Maria Teresa dal Medico, Scenografia di Massimo Roth, costumi di Alessandra Saroli, regia di Renato Greco
Con la partecipazione straordinaria di Charlie Cannon e Michele Canfora

Quando il sipario si alza la suggestiva scenografia di reti metalliche, cancelli lucidi, lastre di vetro e una bianchissima colomba anch’essa in cella, ci trasporta nella prigione del mondo in un futuro prossimo, il 2045, dove la pena di morte viene eseguita introducendo i condannati in un tubo sul quale cala una pressa che li riduce a cubi di acciaio. Un giorno, in attesa dell’esecuzione, arriva un uomo dalla pelle nera: egli ha poteri straordinari di guaritore, parla di vivere o morire, si esprime con canzoni vibranti che toccano il cuore ed è innocente dell’odioso crimine del quale viene ingiustamente incolpato…
Teatro, danza e musica come strumento di comunicazione civile e parola dello spirito. Come iniziativa a sostegno di chi sul pianeta si batte per l’abolizione della pena di morte. Questo lo spettacolo voluto da Renato Greco e Rosario Galli che hanno deciso di dedicare “Angelo nero” alla campagna contro l’esecuzione capitale portata avanti dall’associazione “Nessuno tocchi Caino” e dal partito radicale, i quali hanno salutato lo spettacolo come “contributo importante perché le parole dell’arte e del teatro possono, in questa fase cruciale, dare più forza alla conquista di nuovi diritti umani e civili”.
Il pubblico ha sottoscritto la validità dell’impegno e la bellezza dell’opera soul con un applauso lunghissimo, soprattutto in chiusura, quando gli attori sono scesi fra le poltrone, hanno cantato in mezzo agli spettatori che, emozionati, han scandito e accompagnato le grandi voci, in particolare quella di Charlie Cannon , con un battimani a tempo che ha toccato il cuore.


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