09 febbraio 2007

"Li vuoi tutti morti" di Bruno Pampaloni

Bruno Pampaloni
LI VUOI
TUTTI MORTI
Fratelli Frilli Editori, Genova 2006
ISBN 88-7563-203-0
Pagine 240 - Euro 4,90

... e poi, in fondo... i protagonisti e tutti i morti di questo schifo sono dei vinti. Peggio, reduci. Nulla è più triste e noioso dei reduci. Letteratura, folclore. Pupi in mano a un puparo privo di sentimenti, la Storia, con le sue leggi, il suo percorso segnato da "Una lunga serie di omicidi, perpetrati ai danni di volti noti della televisione, sconvolge il mondo del piccolo schermo e induce un giornalista a occuparsene. Lotta politica, caso Moro e guerra in Iraq fanno da sfondo a questo giallo il cui epilogo si rivelerà drammatico e sorprendente al tempo stesso.


Il libro: La vicenda si svolge ai giorni nostri tra Milano, Genova e un'imprecisata cittadina della provincia lombarda dove le brutali morti di alcuni personaggi famosi scuotono il mondo della televisione.Un regista viene ucciso con un coltello da cucina, una comica massacrata con un candelabro, un autore assassinato con un cacciavite e un presentatore freddato con tre colpi di pistola. Oltre alla polizia, un giornalista di un quotidiano popolare, Carlo Messina, indaga sul caso scoprendo che, un tempo, le vittime avevano lavorato come redattori di una rivista di cinema militante. Vendette private maturate all'epoca di una trascorsa militanza politica?

Omicidi perpetrati a causa di un banale tradimento amoroso? Regolamenti di conti nell'ambiente televisivo? Alla fine il giornalista riuscirà a trovare una sorprendente e drammatica risposta. La vicenda, narrata in stile accattivante, affronta temi che hanno lacerato il nostro paese e che ancora fanno discutere: lotta politica,solidarietà e amicizia all'epoca della vicenda Moro; guerra in Iraq; politica e programmazione televisiva; impossibilità e incomunicabilità in amore.


L'Autore: Bruno Pampaloni è nato a Genova nel 1958. Vive e lavora a Milano. Studioso di cinema e tecniche cinematografiche, in passato si è impegnato nella stesura di alcuni studi tematici ed ha lavorato in televisione in qualità di autore e regista collaborando con Mediaset, Rai e varie case di produzione. Oltre a Li vuoi tutti morti, ha già al suo attivo una raccolta di racconti (L'acrobata) e si appresta a pubblicare come co-autore un saggio su una parte di storia del cinemaitaliano intitolato "Il ventennio in celluloide".
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A questo linl il primo capitolo:
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